Smog, tutti in attesa del governo
-
fonte:
- Italia Oggi
renzi rassicura la nuova libia: pieno sostegno dall’ italia
Verso il 2016 con la testa alla Libia. Già, perché il premier Matteo Renzi ha assicurato che «la nuova Libia potrà contare sul deciso sostegno dell’ Italia». Parole pronunciate, incontrando il primo ministro libico designato Fayez Al-Serraj, nella sua prima visita in Europa dopo l’ adozione dell’ accordo politico il 17 dicembre a Skhirat, in Marocco. L’ Italia, ha sottolineato Renzi, «è pronta a rispondere con tempestività, e nel necessario quadro di legalità internazionale, alle eventuali richieste di assistenza che la Libia dovesse rivolgere». Il premier ha poi espresso «piena fiducia nella capacità delle nuove autorità libiche di far fronte alle imminenti sfide che le attendono, a cominciare dalla formazione del governo e dal completamento del quadro istituzionale nel segno dell’ inclusività e della riconciliazione nazionale». «La nuova Libia – ha sottolineato Renzi – potrà contare sul deciso sostegno che l’ Italia, in coordinamento con la comunità internazionale, intende assicurare per la riabilitazione dei servizi essenziali, la creazione di solide premesse per lo sviluppo economico e sociale nonché per la stabilizzazione del Paese, con particolare riferimento alla lotta al terrorismo e al traffico di esseri umani». Non è però detto che il sostegno dell’ Italia e della comunità internazionale sia sufficiente a ridare una guida unitaria alla Libia, che da giugno 2014 è divisa tra due governi rivali: quello di Tripoli, che fa riferimento agli islamisti, e quello di Tobruk, riconosciuto dalla comunità internazionale. La nascita di un Governo di riconciliazione in Libia è sostenuta con forza dalla comunità internazionale, anche perché rappresenterebbe un passo importante nella lotta all’ Isis. Traffico fermo a Milano, targhe alterne a Roma. Complici l’ assenza di vento e piogge, lo smog resta un’ emergenza in molte città in attesa del vertice convocato dal ministro dell’ Ambiente Gianluca Galletti con i presidenti di Regione e i sindaci interessati. Nel capoluogo lombardo il blocco deciso dalla amministrazione comunale – esteso a 12 centri dell’ hinterland – è scattato alle 10 per concludersi alle 16: circa 300 le multe comminate ai trasgressori. Ieri si era registrato un primo calo dei livelli di pm10 dovuto soprattutto ad una riduzione fisiologica del traffico dopo le festività mentre a Roma, malgrado la domenica, ben cinque stazioni di rilevamento hanno superato il limite consentito. Nella capitale, il Codacons ha scelto la strada del ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca all’ attuale amministrazione nell’ attuazione di un piano di potenziamento del trasporto pubblico: il «cartello» di associazioni di consumatori ricorda come «proprio il piano di potenziamento dei mezzi pubblici della capitale è stato alla base della bocciatura degli incrementi delle tariffe per le strisce blu da parte del Tar del Lazio prima e del Consiglio di Stato» poi. Allarme anche a Cagliari e nel Campidano (a dicembre nel capoluogo sardo le polveri sottili hanno superato il valore limite otto volte in 20 giorni) mentre a Torino la Lega nord ha proposto un pacchetto di misure straordinarie che comprendono «l’ abbassamento di un grado dei riscaldamenti e la chiusura della ztl al traffico privato fino alle 20 fino al primo gennaio». Da oggi fino al 31 dicembre, blocco del traffico nella ztl di Firenze e limitazioni del riscaldamento: il sindaco Dario Nardella firmerà un’ ordinanza ad hoc. Valori delle polveri sottili sotto i limiti di legge in tutta l’ Emilia-Romagna sabato 26 e domenica 27 dicembre. Sulla questione smog, inevitabilmente, ha messo il becco la politica, tanto per tenersi impegnata nei giorni di feste. «Dove passa Pisapippa non crescono più gli alberi. Il Movimento 5 Stelle lo ha già denunciato. A Milano il sindaco e la sua giunta sono responsabili di un autentico disastro ambientale». È quanto si legge sul blog di Beppe Grillo, in un post non firmato e quindi riconducibile al leader del Movimento 5 stelle. Contro il sindaco di Milano anche la Lega. «L’ incapace Pisapia, quello che ha incassato 100 milioni di euro con Area C per «migliorare la qualità dell’ aria» (bel risultato!) attacca me e la Lega. Bike sharing, car sharing, nuove metropolitane, autobus notturni: tutte iniziative partite con le giunte di centrodestra, che lui ha ereditato», è quanto ha scritto su Facebook Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. Ma agli attacchi Giuliano Pisapia ha replicato deciso. «Salvini dimostra la sua ignoranza e non sa neppure che a Milano abbiamo un’ ordinanza che abbassa il riscaldamento e che la maggior parte dei mezzi pubblici non sono inquinanti. Così come, forse perché passa troppo tempo a sbraitare in televisione, non sa che già stiamo acquistando bus elettrici». A Grillo, che lo accusa di «tagliare alberi secolari mentre la gente muore», ha risposto con i 50mila nuovi alberi e i 10mila in arrivo a fronte di quelli (qualche albero, dice) tagliati per realizzare una nuova linea metropolitana. Ma Milano da sola non può fare di più. Pisapia ha chiamato in causa Regione e Governo. «Non esiste un coordinamento nazionale, e nemmeno regionale. La città metropolitana, che copre un’ aria vasta attorno alla città, potrebbe avere un ruolo importante. Ma non ha alcun potere e la Regione, che li ha, non fa nulla». E il governo come risponde? Stanziando più fondi per fronteggiare l’ allarme smog e mercoledì prossimo riunendo sindaci e governatori per trovare una linea d’ intervento comune. È l’ impegno preso dal ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, per affrontare l’ emergenza inquinamento. «Stanziamo 35 milioni di euro per la mobilità sostenibile e altri soldi arriveranno ma è vergognoso speculare sui morti», ha affermato il ministro in un’ intervista a La Stampa, respingendo l’ attacco del leader del M5S, Beppe Grillo, al governo per il boom in Italia di decessi provocati dall’ inquinamento. «Proprio per seguire una linea comune mercoledì riunisco governatori, sindaci delle grandi città, vertici della protezione civile e agenzie per l’ Ambiente. Non voglio imporre misure dall’ alto», ha sottolineato il ministro precisando che «faremo tutto quello che ènecessario per la salute degli italiani». Sulla qualità dell’ aria, «il nuovo collegato ambiente include decine di interventi finanziati dal mio dicastero con i Comuni. Nei giorni scorsi ho messo a disposizione i primi 5 milioni ma sono pronto a stanziare altri fondi, e cioé tutti quelli di cui c’ è bisogno perché’ a un’ emergenza si risponde con un’ emergenza». Secondo Galletti, i dati sull’ inquinamento «sono molto preoccupanti e vanno presi sul serio. L’ emergenza può durare ancora molto» ed è per questo, ha concluso il ministro, che durante l’ incontro di mercoledì «il Governo troverà con i governatori e i sindaci un metodo unico di procedere di qui in avanti». Ripresa sì, ma vietata abbassare la guardia. «In relazione all’ attuale quadro macroeconomico del paese, che si caratterizza per una ripresa seppur ancora modesta, il consolidamento di bilancio resta un obiettivo essenziale». Lo scrive il ministro dell’ Economia, Pier Carlo Padoan, in una circolare inviata a enti e organismi pubblici sul bilancio di previsione per l’ esercizio 2016. «Infatti – prosegue Padoan – nel corso degli ultimi mesi si è manifestato un miglioramento del contesto macroeconomico, ma per sostenere tale ripresa, evitando aumenti del prelievo fiscale e allo stesso tempo rilanciando gli investimenti, è apparso quanto mai indispensabile mantenere il debito pubblico (in rapporto al pil) su un percorso di riduzione. A tal proposito, il Governo ha ritenuto, pertanto, opportuno confermare l’ impegno a proseguire nell’ azione di risanamento dei conti pubblici adeguandone il ritmo al quadro congiunturale». «Confermiamo la nostra assoluta serenità e, come sempre, il pieno rispetto per la magistratura e la sua autonomia. Continueremo a lavorare al servizio della nostra comunità, senza farci distrarre da vicende che a volte hanno come unica ragione la strumentalità politica. Esprimo gratitudine e apprezzamento ai magistrati di Napoli che, indifferenti a pressioni e condizionamenti di varia natura, continuano ad affermare semplicemente le ragioni dello stato di diritto». Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato la decisione della prima sezione civile del Tribunale partenopeo che ha sospeso il giudizio sui rilievi di incostituzionalità mossi sulla legge Severino in attesa della pronuncia, di merito, della Corte Costituzionale. © Riproduzione riservata.
emilio gioventù
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
