22 Dicembre 2015

Smog, tutti contro le targhe alterne

Smog, tutti contro le targhe alterne codacons: è caos, vigili assenti. vertice al ministero: ora si cambia. oggi ferme le «pari»

Si racconta di tragitti (in auto) da dieci minuti trasformatisi in esodi interminabili a passo d’ uomo (ma sempre in auto) da oltre un’ ora e mezzo. Oppure di lungoteveri diventati un unico serpentone di carrozzerie immobili. Inutili i semafori e di vigili agli incroci più trafficati neanche l’ ombra. A quattro giorni da Natale, Roma è una città in balia di smog e automobili. Nonostante il provvedimento anti-inquinamento deciso dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca che alterna la circolazione ai mezzi con targhe pari e dispari (oggi si fermano le pari). «Un fallimento» dice il Codacons che attacca «gli scarsi controlli da parte della polizia municipale: poche le verifiche in strada e irrisorio il numero delle sanzioni elevate verso chi non rispetta i divieti». In effetti, le targhe alterne avrebbero dovuto limitare il traffico oltre allo smog. E invece, complice lo shopping natalizio degli ultimi giorni, nessuno se n’ è accorto. Secondo i dati dei vigili, solo ieri sono state controllate 1133 automobili di cui 108 multate. Numeri però «nella media», aggiungono. Cifre che confermano le critiche del Codacons: «Gli automobilisti sanno bene che il rischio di incorrere in multe è assai remoto,situazione che premia i disonesti e arreca un doppio danno ai chi lascia a casa la propria auto». Insoddisfatti anche i commercianti, secondo i quali le targhe alterne sono «l’ ultima mannaia che si abbatte sui consumi», dice Giovanna Marchese Bellaroto, presidente Cna e AssoCommercio RomaNord: «Quello che si spende per i regali natalizi non si spende nel resto dell’ anno, se Tronca avesse ritenuto così fondamentale questo provvedimento, avrebbe dovuto creare una mobilità alternativa». E annuncia «un’ azione legale contro i provvedimenti del commissario». Confesercenti chiede «mezzi gratuiti fino alla fine dell’ anno e in occasione dei saldi e della Befana». A difendere la scelta del commissario arriva il prefetto Franco Gabrielli che parla di «crocifissione del Campidoglio che non si diverte ad attuare le targhe alterne», ma «ci sono dei parametri che vanno rispettati». Anche perché la situazione inquinamento non accenna a diminuire: oggi stop alle pari dentro la fascia verde. Intanto, ieri il commissario Tronca ha partecipato ad un tavolo al ministero della Salute con i ministri di Salute e Ambiente Beatrice Lorenzin e Gian Luca Galletti, il presidente dell’ Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti «per studiare le misure più appropriate per contrastare l’ emergenza inquinamento». Ricciardi promette «una serie di interventi strutturati, non solo le targhe alterne».
 

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