17 Maggio 2010

SMOG: TROPPE PM10, ASSOLTI REGIONE TOSCANA E COMUNI / ANSA

DIFESE, E’ SENTENZA PILOTA, INQUINAMENTO NON E’ FENOMENO LOCALE

(ANSA) – FIRENZE, 17 MAG – Erano finiti a processo con

l’accusa di non aver fatto a sufficienza per contrastare

l’inquinamento da polveri sottili (Pm10) e da biossido d’azoto.

Oggi l’ex governatore della Toscana Claudio Martini e Leonardo

Domenici, sindaco di Firenze fino al 2009, insieme ad altri

amministratori pubblici in carica o ex del Fiorentino, sono

stati assolti perché il fatto non sussiste. Il tribunale di

Firenze – dove il processo si era aperto il 3 ottobre 2008 -,

non ha accolto le richieste di condanna, da cinque a otto mesi

di reclusione, avanzate dal pm Giulio Monferini.

   Con Martini e Domenici a processo erano finiti i sindaci di

Sesto Fiorentino, Scandicci, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano e

i rispettivi assessori all’ambiente, oltre a quello di Firenze e

regionale. Amministratori in carica dal 2005 in poi, anno dal

quale l’accusa contestava le imputazioni del getto pericoloso di

cose, per le emissioni di gas nell’aria, e il rifiuto di atti

d’ufficio sotto il profilo omissivo: in sostanza di aver

disatteso la normativa europea che pone un limite ai giorni di

superamento di sostanze inquinanti e di non aver adottato misure

per la tutela della salute dei cittadini, nonostante il flusso

di dati di rilevamento della qualità dell’aria imponesse con

urgenza e senza indugio, per il pm, di provvedere. Accuse

rigettate dalle difese che avevano rilevato come non ci fosse

stato un rifiuto di atti: Regione e Comuni avevano adottato

provvedimenti. A deporre in aula, teste a difesa, era stato

citato anche Altero Matteoli: come ex ministro dell’Ambiente

aveva rilevato che il problema dell’inquinamento è "mondiale"

e che i blocchi del traffico non aiutano.

   Per il pm Monferini però quanto fatto dalle amministrazioni

sarebbe stato "del tutto inidoneo a contrastare il fenomeno

dell’inquinamento". Oggi l’assoluzione. "Credo che sia una

sentenza pilota almeno per ciò che concerne l’interpretazione

dell’Ue –  il commento dell’avvocato Francesco Bevacqua, legale

di Martini -. Applicando correttamente la normativa comunitaria

non sussiste neppure il superamento dei limiti di legge e questo

nega il presupposto dell’accusa". Il legale ha spiegato che un

terzo della composizione del Pm10 è da attribuire a un

contributo naturale e che l’inquinamento "non deriva soltanto

da fonti locali ma anche transfrontariele. Quindi Regione e

Comuni non possono governarli da soli". Per il successore di

Martini a governatore, Enrico Rossi, la sentenza "dimostra che

la Regione Toscana e gli altri altri Comuni hanno sempre agito

nel rispetto della legge" ed evidenzia "che l’inquinamento non

deriva solo da fonti locali". Gli amministratori hanno fatto

tutto quello che potevano, rileva un altro difensore, Marco

Passagnoli, legale dell’ex assessore di Firenze Claudio Del

Lungo. Al processo si era costituito parte civile il Codacons,

chiedendo 2 milioni per danni morali.(ANSA).

 

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