Smog: tra siccità, polemiche e pochi controlli
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fonte:
- Giornale d`Italia
realacci (pd): “occorre potenziare il trasporto pubblico”. marino e zingaretti hanno tagliato le corse in atac e cotral
Il bel tempo non abbassa le quantità di polvere sottili nelle nostre città, un fenomeno con cui stanno facendo i conti decine di migliaia di cittadini. La siccità, paragonabile alla pioggia caduta ad agosto, ha di fatto aumentare l’ inquinamento. E tra le mille polemiche a Roma si continua con la linea dura a suon di ordinanze, fra targhe alterne e divieti agli autoveicoli più inquinanti, malgrado i dati positivi registrati dalle centraline venerdì scorso. Per quanto riguarda lo sciopero di domenica scorsa, sono state 417 le multe per la violazione del blocco totale delle auto. In particolare 206 sono state elevate dai vigili nelle ore di stop mattutino, dalle 7.30 alle 12.30, e 211 nel pomeriggio, dalle 16.30 alle 20.30. Controlli a tappeto in tutta la Capitale che hanno toccato quota 2.522, 1.427 la mattina e 1.095 nel pomeriggio. Ma non è abbastanza, sia per i controlli che per le multe. Almeno è quanto sostiene il Codacons, che ha presentato già un esposto alla Procura capitolina sulle targhe alterne per accertare “il numero di vigili urbani sulle strade e eventuali fattispecie penalmente rilevanti a danno dei romani”, sostenendo che “i numeri irrisori dei controlli in strada e delle sanzioni elevate dalla Polizia Municipale, e i risultati deludenti delle targhe alterne sul fronte dell’ inquinamento atmosferico”. Un’ aspra polemica nei confronti del Campidoglio e della Polizia locale, che al momento non cesserà. A proposito dei controlli di ieri, l’ associazione ha sostenuto che sono stati “ancora pochi i controlli e insufficienti le multe, così è impossibile far rispettare i divieti e ridurre lo smog nella Capitale”. Se da un lato i numeri delle contravvenzioni sono in crescita rispetto al passato, dall’ altro sono ancora in sufficienti soprattutto se confrontate con “l’ elevato numero di automobili che l’ altro ieri circolava all’ interno della fascia verde, nonostante i divieti”. E il presidente Carlo Rienzi ha rilanciato: “Chi si è mosso per Roma, ha potuto constatare come numerose fossero le autovetture in circolazione, nonostante il regime di domenica ecologica. I posti di blocco dei vigili e le pattuglie in circolazione, invece, erano una rarità: proprio l’ incapacità di garantire controlli a tappeto vanifica qualsiasi provvedimento che limita il traffico privato ed è inefficace sul fronte della lotta allo smog”. Un’ altra voce autorevole è intervenuta sulle soluzioni da mettere in campo. Secondo il presidente della commissione Ambiente a Montecitorio e presidente onorario di Legambiente, Ermete Realacci (Pd), le misure per ridurre l’ inquinamento ur bano, dovuto soprattutto al traffico e al riscaldamento, “coincidono in larga parte con quelle che aiutano a ridurre la emissioni di gas serra, a partire da un potenziamento del trasporto pubblico, dalla scommessa su mezzi più puliti e da una maggiore efficienza nel riscaldamento, oltre che dalle rinnovabili e dall’ investimento su un’ economia giù green e innovativa”. Uno scenario irrealistico a causa delle corse tagliate, fortemente volute dall’ amministrazione Marino e Zingaretti, sia in Atac (azienda del trasporto di Roma) che in Cotral (acronimo di Compagnia Trasporti Laziali), entrambe in crisi finanziaria con defict strutturali, con conseguenze devastanti per pendolari, turisti, studenti, lavoratori e cittadini. Di fatto i disagi sono all’ ordine del giorno. Non solo, le linee avrebbero bisogno di importanti investimenti, necessari per la manutenzione delle linee che quotidianamente producono guasti, ritardi e disservizi alla comunità. Per non parlare del ritocco all’ insù degli abbonamenti e dei ticket. Intanto è ripreso ieri il divieto di circolazione degli autoveicoli appartenenti alle categorie Pre -Euro 1(cd Euro 0), iniziato il 15 settembre, mentre per i mezzi Euro 1, benzina e diesel, e Euro 2 diesel è stato disposto il blocco dal 15 dicembre scorso al 31 marzo. Entrambe le ordinanze sono in vigore dal lunedì al venerdì. Giuseppe Sarra.
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