9 Febbraio 2011

Smog, tavolo con i sindaci della provincia Formigoni: pronti nuovi piani

 
Il Codacons: proporremo targhe alterne e riduzione velocità. De Corato: la sanzione Ue riguarda tutta Italia.
 

 MILANO – Sarà il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, a coordinare mercoledì a palazzo Isimbardi il tavolo con i sindaci del Milanese per affrontare il tema delle concentrazioni di smog nell’ aria.
La riunione è stata convocata per esaminare la situazione e valutare l’ adozione condivisa di eventuali misure.
Parteciperanno tra gli altri il presidente dell’ Arpa Enzo Lucchini, il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli, il segretario generale dell’ Unione del Commercio Gianroberto Costa, l’ assessore regionale all’ Ambiente Marcello Raimondi e il professor Antonio Ballarin Denti, docente di Fisica dell’ ambiente all’ Università Cattolica.
FORMIGONI: ABBIAMO NUOVI PIANI – "Stiamo studiando nuove iniziative che potremmo rendere note nei prossimi giorni", ha annunciato martedì il presidente della Regione Roberto Formigoni, parlando di inquinamento a margine della conferenza sul traffico di Assolombarda.
Formigoni ha aggiunto: "La Regione sarà presenta domani all’ incontro in Provincia con il nostro assessore.
Stiamo lavorando su nuove piani e, se siamo a tempo, dovremo presentarli anche domani".
Riguardo a Milano e alla Lombardia come siti più inquinati d’ Europa, il presidente ha replicato in dialetto lombardo "tucc ball (tutte balle, ndr )".
"Non è vero – ha aggiunto – perché ci sono regioni e città più inquinate di Milano e della Lombardia in Italia e in Europa".
La Regione, però, deve fare i conti con "condizioni meteorologiche e orografiche che ci sfavoriscono, la Pianura Padana e Milano sono il luogo più sfortunato del mondo, e questo tempo bello che prosegue senza pioggia e senza vento ci sfavorisce particolarmente".
CODACONS : "TARGHE ALTERNE" – "Domani alla riunione con la Provincia di Milano, alla quale siamo stati invitati, proporremo targhe alterne e riduzione dei limiti di velocità" ha dichiarato il presidente del Codacons Marco Donzelli, facendo riferimento alle misure già adottate a Brescia.
"Se tutti i Comuni – spiega l’ associazione dei consumatori – mostrassero senso di responsabilità, lo smog potrebbe essere abbattuto del 20% con il solo provvedimento delle targhe alterne.
Per questo chiederemo una ordinanza identica per tutti i Comuni della Provincia che faccia scattare le targhe alterne dopo 4 giorni consecutivi di smog oltre le soglie.
Questi sforamenti record di inizio 2011, che hanno già fatto superare la soglia dei 35 giorni alla gran parte dei comuni della Lombardia, dimostrano che i risultati positivi del 2010, ivi compresi quelli di Milano, non erano certo dovuti ai politici che ci governano, ma esclusivamente al fatto che gli ultimi 4 mesi del 2010, da settembre a dicembre, sono stati i più piovosi e ventosi degli ultimi 30 anni", ha concluso Donzelli.
DE CORATO: SANZIONE UE A TUTTA ITALIA – Intanto il vicesindaco Riccardo De Corato, all’ indomani dello sforamento dei 35 giorni concessi a livello comunitario per le concentrazioni di polveri sottili al di sopra dei 50 milligrammi per metro cubo, precisa che "le procedure di infrazione dell’ Unione europea riguardano gli Stati e non le singole città".
Quindi, "nel caso in cui la Corte di giustizia decida per una eventuale sanzione comunitaria, questa non sarà certamente indirizzata a Milano, ma all’ intero Paese.
I superamenti della soglia dei 50 mc/mq del resto – ha proseguito – non riguardano la sola Milano, ma moltissime altre città, del nord Italia e non.
L’ eventuale sanzione comunitaria sarà dunque da imputare all’ intero Paese, così come potrebbe andare a colpire una decina di Paesi europei per i quali è stata aperta una procedura d’ infrazione sullo smog come Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Austria e persino la Svezia".
La multa Ue potrebbe oscillare tra 100 milioni e un miliardo e mezzo.

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