17 Gennaio 2005

Smog, Roma riduce il blocco «L?aria è già tornata pulita»

Tutti a piedi nella Capitale contro l?inquinamento. Lo stop alle auto finisce alle 15 anziché alle 18


Smog, Roma riduce il blocco «L?aria è già tornata pulita»

ROMA – Prima la deroga ai tifosi della Lazio (e del Palermo) diretti allo stadio Olimpico, poi la sospensione anticipata del blocco alle 15, tre ore prima dell?ora fissata. È stata una domenica particolare per la Capitale: baciata dal sole, invasa da ciclisti e pedoni per tutta la mattinata e poi segnata dalle polemiche per le limitazioni al provvedimento anti inquinamento, preso dal Campidoglio dopo una serie di tredici superamenti consecutivi dei limiti delle polveri sottili.
La decisione di ridurre lo stop ad auto e moto è arrivata ieri mattina dal sindaco Walter Veltroni. Appena apprese le positive notizie provenienti dalle centraline anti-smog che hanno mostrato un?inversione di tendenza nell?inquinamento a partire da giovedì 13, primo giorno di targhe alterne del 2005.
«Visto che i valori dell?inquinamento sono scesi sotto i livelli stabiliti dall?Unione europea abbiamo deciso di chiudere prima il blocco del traffico – spiega Veltroni – Lo abbiamo lasciato di mattina perché la giornata era talmente bella, e ci si era abituati all?idea di vivere una mattinata in condizioni particolari, per poi sospenderlo quando comincia il buio e quando fa più freddo».
Una decisione comunicata quando i parchi, le piazze e le strade della città, e in particolare quelle del centro storico, erano già piene di famiglie con bambini, ciclisti e anziani, pronti a godersi la domenica senza auto. Via dei Fori Imperiali, il Colosseo, piazza Venezia, piazza del Campidoglio, piazza di Spagna, la scalinata di Trinità dei Monti, via Veneto, la terrazza del Pincio e Villa Borghese sono state le mete più gettonate dai romani. E per raggiungerle la gente ha usato i mezzi pubblici, ieri particolarmente affollati.
La mattinata, in particolare, è stata il trionfo dei ciclisti. Non solo di quelli che usano la bicicletta per una passeggiata, ma anche del popolo dei cicloamatori, con le loro bici da corsa e le tute colorate. Il centro di Roma è stato invaso da squadre amatoriali al completo.
Poche le macchine in strada a sfidare il blocco, tanti gli autorizzati; a partire dai circa 35 mila spettatori di Lazio-Palermo. «Fin dalla mattina – denuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi – decine di migliaia di macchine con le bandiere hanno scorrazzato liberamente con i biglietti in pugno dicendo che, quattro ore prima dell?inizio, stavano andando allo stadio: una vergogna». «Ero preoccupato – replica il sindaco – soprattutto del deflusso dallo stadio, quando decine di migliaia di persone si sarebbero riversate sui mezzi pubblici con tutti i rischi che questa situazione avrebbe determinato».
Poi, alle 15, sono tornate le auto. Non tante, in verità: ormai i romani si erano organizzati per una giornata senza le quattro ruote. Qualche minuto di smarrimento soltanto per chi era uscito in bicicletta, insieme ai figli piccoli, che ha visto improvvisamente cessare la grande isola pedonale decisa appena 48 ore prima.
Ad aprile le polemiche sulla fine anticipata del provvedimento è stato il coordinatore regionale di Forza Italia Antonio Tajani. «Il Campidoglio prima ha deciso il blocco totale del traffico – sottolinea l?europarlamentare azzurro – poi ha fatto deroghe per le categorie privilegiate e poi ha revocato il blocco. Avevamo ragione noi a dire che provvedimenti di questo tipo non servono a nulla».
Delusione per l?anticipo anche da Legambiente, che ha invece plaudito alla risposta della città: «Centinaia di migliaia di romani hanno chiaramente espresso la loro volontà di vivere in una città diversa, meno inquinata – dice il presidente regionale Lorenzo Parlati – Per questo, con un consenso così forte ed evidente in città, ridurre l?orario del blocco non ha senso, anzi disorienta i cittadini».
Oggi per Roma è la prima giornata, da due settimane a questa parte, senza alcuna limitazione al traffico. «Aspettiamo ancora le risposte del governo sulla rottamazione dei motorini e la promozione del trasporto pubblico – chiosa Veltroni – altrimenti i provvedimenti come blocchi e targhe alterne non hanno concrete alternative».
La città, intanto, resta in attesa del prossimo responso delle centraline.


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