17 Gennaio 2006

Smog, milano nel 2006 è già prima in classifica

Tredici giorni su quattordici fuorilegge. è appena iniziato, il 2006, ma Milano è già in testa alla classifica tutta al negativo delle grandi città più inquinate. Nelle prime due settimane ci sono state solo 24 ore di tregua, subito dopo il blocco totale del traffico del 7. Il resto del tempo, lo smog è rimasto alle stelle, sopra i 50 microgrammi imposti per legge. E se continua così, lancia l`allarme Euromobility – l`associazione che ha stilato la graduatoria – Milano esaurirà già entro febbraio il “bonus“ di 35 giorni di superamento delle soglie concessi dall`Unione europea in un anno. Perché lo smog scende rispetto ai valori record di sabato, ma rimane oltre il livello di attenzione. Lo dicono i numeri registrati dalle centraline di Juvara (passata da 172 microgrammi per metro cubo a 91) e Verziere (da 132 a 71). Valori perennemente in rosso da una settimana consecutiva. “Un`emergenza che è diventata normalità – denunciano i Verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro – . Servono subito targhe alterne, blocchi totali della circolazione, anche per più giorni consecutivi e compresi i feriali e lo stop permanente delle auto non catalizzate“. Misure drastiche. E subito. Senza attendere lo stop della circolazione programmato dal Pirellone domenica 29. Perché Milano, avverte Euromobility – che ha analizzato i dati delle 14 principali città metropolitane italiane, da Torino a Roma, da Napoli a Palermo – rischia di ripetere la sequenza nera dell`anno precedente, quando si sono respirate concentrazioni troppo alte di polveri per 151 giorni. Dopo due settimane di condizioni atmosferiche sfavorevoli, con alta pressione e assenza di vento, però, potrebbe arrivare un aiuto dal cielo. In città è scattato il piano del Comune e quasi 700 uomini e 330 mezzi sono pronti per intervenire se, tra oggi e domani, dovesse iniziare a cadere la neve. Aiutando anche a ripulire l`aria. Ma per gli ambientalisti sperare nel meteo non basta. Monguzzi pretende serietà dalla Regione e misure concrete e immediate. E all`assessore comunale all`Ambiente Domenico Zampaglione, che aveva chiesto alla Regione di ampliare il fermo giornaliero delle non catalizzate facendolo passare almeno da cinque a otto ore, risponde: “Un amministratore non propone, decide, agisce, attua misure. Il sindaco, per tutelare la salute può, con un`ordinanza, bloccare le auto inquinanti. Se vuol farlo lo faccia“. Una denuncia arriva anche dal Codacons: “Non vengono fatti i controlli sulle auto che non potrebbero circolare. Zampaglione propone di bloccare le non catalizzate per più ore: peccato che il Comune sia il primo a non far rispettare il provvedimento che già esiste“.

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