Smog, la Regione faccia la sua parte
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fonte:
- Il Giorno
l’ assessora sassoli: sforzo congiunto. esposto del codacons
di ALESSANDRO GALLI – MONZA – I DATI FORNITI da Legambiente confermano che «qualità dell’ aria resta un obiettivo molto sfidante per la nostra citta’, che rischia di diventare una battaglia persa in partenza se non si ragiona in ottica collegiale». Lo ha dichiarato in una nota l’ assessora all’ Ambiente Martina Sassoli commentando i risultati del dossier ‘Mal’ aria2019′ diffusi da Legambiente in cui emerge che Moonza è al terzo posto delle città più inquinate d’ Italia dopo Brescia e Lodi. Nella nota del Comune di Monza si legge come «per quanto riguarda la qualità dell’ aria, il problema di Monza è di natura strutturale, poichè è geograficamente collocata nel perfetto crocevia viabilistico che collega l’ asse Svizzera-Milano e Torino-Venezia, con tutto il carico di inquinamento che questo comporta». «SU QUESTO è indispensabile lavorare congiuntamente con le istituzioni di livello superiore, come Regione Lombardia, cui chiediamo uno sforzo aggiuntivo per migliorare insieme l’ aria che respiriamo – afferma Sassoli – Il nostro Comune sta già investendo molto sul tema, a partire dal fronte del risparmio energetico, mettendo in campo sconti rilevanti sugli oneri di urbanizzazione per le edificazioni in classi performanti A3 e A4». «ABBIAMO AVVIATO misure incentivanti per tutti i proprietari che decidano di investire sul proprio condominio per apportare un salto di classe energetico e dunque evitare la dispersione termica – prosegue Sassoli – Agire da soli, però non basta. Servono misure strutturali condivise, un impegno congiunto ulteriore. D’ altronde sono ben sei i capoluoghi di provincia Lombardi a subire maggiormente i danni da inquinamento atmosferico». Se da una parte il Comune «premia le best practice virtuose, dall’ altra non si esime dal ruolo di controllore anche sugli impianti termici – prosegue la nota – la campagna annuale di ispezioni conta 1500 i controlli, di cui lo scorso anno ben 800 hanno portato a un provvedimento da parte dell’ amministrazione. Agli interventi puntuali sul fronte ambientale si aggiungono le misure introdotte in tema di mobilità sostenibile tra cui il potenziamento della rete delle piste ciclabili cittadine, il potenziamento della mobilita’ elettrica in città e gli annunciati investimenti per il prolungamento di M5 fino al cuore della città, che certamente potrà ridurre la presenza di traffico veicolare sulla rete viabilistica». SUL CASO interviene anche il Codacons annunciando che presenterà un esposto in Procura per accertare che l’ amministrazione cittadina abbia fatto il possibile per migliorare la situazione: «È necessario intervenire al più presto con rimedi drastici». Non sono sembrati servire a niente «i rimedi che il Comune ha preso per diminuire il livello di PM10 nell’ aria. È diritto di ogni cittadino vivere in una città in cui aria e ambiente siano salubri».
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