7 Ottobre 2020

Smog, il Codacons denuncia per disastro ambientale Torino, Roma, Palermo, Milano e Como

 

TORINO. I dati pubblicati da Legambiente nel report «Mal d’aria» sulla qualità dell’aria di 97 città italiane sono «scioccanti e allarmanti da cui si può vedere il disinteresse e l’inefficienza delle amministrazioni pubbliche nel combattere l’inquinamento atmosferico cittadino». Lo afferma il presidente del Codacons, Marco Donzelli ricordando che «questo comporta che moltissime persone ogni anno sono costrette a respirare aria malsana, che provoca una serie di ripercussioni alla salute, migliaia di morti premature ogni anno e malattie che vanno a pesare sul servizio sanitario nazionale. Di fronte a questi dati si fa troppo poco, e le persone continuano ad ammalarsi e morire. Presenteremo un esposto alle Procure della Repubblica di tutte le città fuorilegge affinché l’amministrazione comunale venga perseguita per i reati di disastro ambientale colposo e omicidio colposo».

Secondo il report, sono 15 le sole città promosse, mentre l’85% delle città analizzate sono state bocciate; ma l’attenzione si focalizza sulle ultime città della classifica: Torino, Roma, Palermo, Milano e Como hanno totalizzato zero punti, infatti, tra il 2014 ed il 2018 non hanno mai rispettato nemmeno per uno solo dei parametri il limite di tutela della salute previsto dall’Oms.

La classifica ha preso in esame la qualità dell’aria: smog, polveri sottili (PM 10 e PM 2.5) e il biossido di azoto (NO2), confrontando i dati registrati con i limiti medi annui previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (20µg/mc per il Pm10; 10 µg/mc per il Pm2,5; 40 µg/mc per il NO2, la conclusioni sono scioccanti. Dal report emerge come Torino, Roma, Palermo, Milano e Como nel quinquennio analizzato non abbiano mai rispettato nessun valore limite, superando costantemente i limiti di legge ed esponendo i cittadini a concentrazioni oltre il limite minimo di sicurezza.

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