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25 Gennaio 2002

Smog, è guerra tra il Codacons e Ubaldi

IL CASO
Smog, è guerra tra il Codacons e Ubaldi

Troppi morti per smog: il Codacons denuncia Ubaldi per omicidio colposo. Incredibile ma vero: il coordinamento di associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori ha incaricato il proprio ufficio legale di denunciare il sindaco di Parma e i primi cittadini di Roma, Milano, Napoli e Trieste a causa dell`eccessivo inquinamento presente in queste città, che, secondo il Codacons, ucciderebbe migliaia di persone.
La replica di Ubaldi non si è però fatta attendere: «Ci sono molti modi per rendersi ridicoli: credo che loro ne abbiano individuato uno dei tanti… La prendo come una battuta, una “boutade“, anche se definirla così mi sembra sin troppo fine. Questa è gente in cerca di pubblicità, che tenta di apparire ad ogni costo: e dato che non trova modi intelligenti per farlo, finisce per trovarne altri, finendo nel ridicolo. Questa denuncia è semplicemente paradossale, per non dire di peggio».

L`iniziativa del Codacons è effettivamente clamorosa: l`associazione, forte del recente rapporto Oms-Anpa, si lancia in una battaglia contro l`inquinamento. «A causa dello smog _ si legge in un comunicato stampa _ muoiono 3.500 persone all`anno. I livelli record delle polveri nell`aria mettono a repentaglio la salute dei cittadini». Segue una proposta destinata a fare discutere: «Se la pioggia non porterà benefici, blocchiamo le auto nelle città per 30 giorni consecutivi: bus gratuiti per un mese».


Ubaldi, da parte sua, se la ride: «Altro che omicidio colposo: se pensano sia responsabile di tutti quei morti, spero che almeno mi abbiano denunciato per strage. Se non lo fanno, mi offendo…».

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