«Smog fuorilegge, esposto in procura»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
di LUCA SOLIANI «SMOG alle stelle, commissariate il Comune di Modena». A chiedere – provocatoriamente – la testa del sindaco Muzzarelli è il Codacons che nei prossimi giorni presenterà un esposto ad hoc a Procura e Prefetto. E lo farà in tutti i comuni dell’ Emilia-Romagna che nel corso del 2017 hanno sforato «i limiti annuali di polveri sottili nell’ aria, mettendo così a rischio la salute della popolazione». L’ annuncio dell’ associazione dei consumatori è arrivato «alla luce dei dati di Legambiente che mostrano come ben otto città della regione (Modena, Piacenza, Reggio, Parma, Ferrara, Rimini, Ravenna e Bologna) sarebbero fuorilegge». Per quanto riguarda le PM10, Modena è in testa alla classifica con 83 giorni di sforamenti. Per quanto riguarda l’ ozono, i giorni di sforamento sono stati 75 – come a Piacenza -, davanti a Parma (69), Reggio (62) e Forlì (54). Nella nostra città i giorni totali di inquinamento nel 2017 sono stati dunque 158: siamo i peggiori in regione e al decimo posto nella classifica nazionale guidata da Cremona (178), Pavia (167) e Lodi (164). «UNA SITUAZIONE di emergenza che non può più essere tollerata e richiede l’ intervento urgente degli organi preposti», incalza il Codacons. L’ associazione ha deciso quindi di presentare «un esposto alla Procura affinchè aprano una inchiesta sulle responsabilità legate all’ eccessivo smog, disponendo come prova di eventuali reati che saranno ravvisati il sequestro delle centraline urbane utilizzate per le misurazioni, affidandone il controllo all’ esercito o al nucleo operativo ecologico dei Carabinieri». Il Codacons presenterà inoltre un’ istanza al prefetto in cui si chiede di «valutare il commissariamento delle amministrazioni a fronte della manifesta incapacità di garantire la salubrità dell’ aria e tutelare la salute della popolazione». A favore dei cittadini coinvolti nell’ allarme smog, il Codacons sta infine studiando «un’ azione risarcitoria collettiva in relazione ai danni ambientali e ai rischi sanitari corsi». E SUL ‘CASO smog’ interviene anche il gruppo M5s. Negli ultimi 10 giorni la città della Ghirlandina «ha registrato 8 sforamenti con picchi di polveri sottili, pari a 119 microgrammi per metro cubo di Pm10 e 82 microgrammi per metro cubo delle ancor più pericolose Pm2.5. Nessuna contromisura è stata attivata: il piano regionale dell’ aria dorme». I pentastellati si rivolgono all’ assessore Gabriele Giacobazzi e alla consigliera Pd Simona Arletti in particolare: «Per quanto riguarda le zone a traffico limitato e pedonali, ricordiamo all’ assessore Giacobazzi che devono essere realizzate in primis all’ interno del centro storico e solo in caso di conclamata impossibilità si possono individuare specifiche aree che garantiscono lo stesso successo». Così come, conclude l’ M5s, «ci preme rammentare alla consigliera Arletti che se anche la media annuale delle polveri sottili ha sfiorato il limite legale (36 su 40) non c’ è certo da stare allegri, basti pensare che l’ Oms consiglia come limite 20 microgrammi per metro cubo di media…».
luca soliani
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Tags: Modena, pm10, polveri sottili, smog
