30 Gennaio 2018

Smog “fuorilegge”, il Codacons: “Commissariare il Comune e risarcire i cittadini”

 

Con un esposto che “sarà presentato in questi giorni” a Procure e prefetti, il Codacons chiede il commissariamento dei Comuni dell’ Emilia-Romagna che nel corso del 2017 hanno sforato i limiti annuali di polveri sottili nell’ aria, “mettendo così a rischio la salute della popolazione”. E’ quanto segnala l’ associazione dei consumatori alla luce dei dati di Legambiente che mostrano come ben otto città dell’ Emilia-Romagna (Ravenna, Modena, Piacenza, Reggio, Parma, Ferrara, Rimini e Bologna) sarebbero fuorilegge , nel senso che hanno superato il limite massimo annuale per le polveri sottili di 35 giorni, con una media giornaliera oltre i 50 microgrammi per metrocubo. “Una situazione di emergenza che non può più essere tollerata e che richiede l’ intervento urgente degli organi preposti”, incalza il Codacons. L’ associazione ha deciso quindi di presentare “un esposto alle Procure della Repubblica territorialmente competenti affinchè aprano un’ inchiesta sulle responsabilità legate all’ eccessivo smog nelle città, disponendo come prova di eventuali reati che saranno ravvisati il sequestro delle centraline urbane utilizzate per le misurazioni, affidandone il controllo all’ esercito o al nucleo operativo ecologico dei Carabinieri”. Il Codacons presenterà inoltre un’ istanza ai Prefetti degli otto Comuni “fuorilegge”, in cui si chiede di “valutare il commissariamento delle amministrazioni a fronte della manifesta incapacità di garantire la salubrità dell’ aria e tutelare la salute della popolazione”. A favore dei cittadini residenti nei Comuni coinvolti nell’ allarme smog, il Codacons sta infine studiando “un’ azione risarcitoria collettiva in relazione ai danni ambientali e ai rischi sanitari corsi”. (

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