3 Dicembre 2009

Smog, Formigoni: “Giustizia a orologeria”

 
 Il Codacons – dopo gli esposti che hanno portato all’avviso di garanzia per i vertici istituzionali lombardi Roberto Formigoni, Letizia Moratti e Guido Podestà – ha deciso di lanciare anche una class action sullo smog nelle tredici maggiori città italiane, mossa da una ricerca dell’Oms sull’impatto del pm10 e dell’ozono. I tre avvisi di garanzia di martedì sono supportati da un dato allarmante su Milano frutto dello studio Poemi (Pollution and emergencies in Milan). La ricerca, finanziata dal Comune e condotta da 5 ospedali della città, ha attestato che ogni giorno nel capoluogo lombardo ci sono 73 ricoveri legati all’inquinamento.  Ma il Codacons vuole vederci chiaro. Così ha deciso ha deciso di raccogliere le firme per lanciare questa class action in 13 città italiane che partirà il primo gennaio 2010. "Sono tutti questi dati – spiega il presidente del Codancons, l’avvocato Marco Maria Donzelli – a rendere possibile un’azione risarcitoria contro chi avrebbe il dovere di tutelare la salute dei cittadini ma non lo fa o non lo fa abbastanza. A pagare sono in primo luogo anziani e bambini". Le reazioni Intanto arrivano le reazioni. Il presidente della Regione Roberto Formigoni ha detto che "se ci fosse giustizia in Italia -dovrebbero arrivare avvisi di garanzia a tutti i presidenti di Regione, di Provincia e ai sindaci". Se così non fosse, secondo il presidente lombardo significa che c’è una giustizia ad orologeria. E ha aggiunto: "Dirò di più, dovrebbero arrivare avvisi in mezza Europa". Anche Legambiente è intervenuta sulla vicenda: "Lo smog non è un’esclusiva di Milano – ha detto l’associazione ambientalista in una nota -. Le polveri sottili soffocano Torino, Siracusa e Frosinone ma anche Verona, Padova e Vicenza".

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