Smog, emergenza al Nord È allarme rosso a Torino
il comune mette in guardia: «state in casa e chiudete porte e finestre» situazione critica anche in lombardia e in emilia: «misure radicali»
Al Nord l’ aria è sempre più irrespirabile. Non arrivano le piogge, e neppure le nuvole che era stato annunciate all’ inizio di questa settimana, e così le polveri sottili sono schizzate a livelli allarmanti, specialmente sulla pianura padana. Dallo spazio, tutta l’ area si vede coperta da una macchia scura. La situazione peggiore è a Torino, dove la concentrazione di polveri sottili è schizzata a 114 microgrammi al metro cubo, oltre il doppio della soglia massima (50). Il Comune ha consigliato ai torinesi non solo di limitare l’ attività fisica all’ aperto, ma addirittura di evitare di aprire porte e finestre. Nel capoluogo piemontese da mercoledì non possono circolare, dalle 8 alle 19, i veicoli diesel fino a Euro 4, ed è scontato che il divieto domani verrà esteso anche agli Euro 5, dopo dieci giorni consecutivi di polveri sottili oltre i 50 microgrammi. «Le misure restrittive adottate in questi giorni – spiega l’ assessore all’ Ambiente, Alberto Unia – rispondono in primo luogo alla necessità di tutelare la salute di tutti». Ma il presidente del Codacons Carlo Rienzi protesta: «Siamo oramai all’ assurdo con i cittadini sequestrati in casa e costretti a non aprire porte e finestre. A Torino come nelle altre città, specie nel nord Italia, i cittadini subiscono gli effetti di politiche ambientale sbagliate. Valuteremo le azioni legali da intraprendere contro il Comune di Torino». Altre città piemontesi, da Alessandria a Vercelli hanno emesso ordinanze di blocco al traffico. Divieti anche a Pavia, a Milano, in Emilia-Romagna. L’ emergenza si estende anche al Sud: i sindaci di Napoli e Avellino hanno firmato ordinanze di limitazione al traffico. «Non è possibile – protestano i Verdi – che la politica non intervenga immediatamente per fermare in Italia la guerra dell’ aria che causa quasi 80.000 morti all’ anno». L’ inquinamento fa ammalare il Pianeta e i suoi abitanti, al punto da causare una morte su sei a livello globale, provocando malattie da quelle cardiovascolari alle respiratorie, ai tumori, fino a gravi infezioni. Sulla rivista The Lancet, il bollettino dell’ inquinamento parla di 9 milioni di morti l’ anno (dati 2015). Il sindaco di Milano Giuseppe Sala si augura che proposte radicali possano scaturire nel vertice, in programma nel weekend a Parigi. E dice: «La situazione dello smog in città è intollerabile, servono misure strutturali. Spero verranno fuori proposte di lungo termine, che potrebbero cambiare radicalmente la situazione della città».
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