27 Gennaio 2010

Smog e polemiche in Lombardia

Smog e polemiche: oltre che destra contro sinistra, anche donne contro uomini e nessuna misura straordinaria. Intanto l’ emergenza prosegue: il Pm10 ieri ha quasi raggiunto il doppio della soglia di attenzione. Le polemiche. Ad alimentarle, anche l’ iscrizione dell’ ex presidente della Provincia, Filippo Penati, nel registro degli indagati nell’ ambito dell’ inchiesta sullo smog a Milano, nata da un esposto del Codacons, che già ha coinvolto il suo successore, Guido Podestà, il sindaco Letizia Moratti, e il presidente della Regione, Roberto Formigoni. Il dibattito su come affrontare la situazione per migliorare l’ aria, oltre a dividere i partiti, divide ora anche i sessi. Ieri in consiglio comunale si è costituita una "fronda rosa" antismog: l’ ha promossa Barbara Ciabò, del Pdl, e in breve all’ iniziativa hanno aderito tutte le "consigliere" dell’ aula di palazzo Marino: unite e d’ accordo sulla necessità di misure immediate «per difendere i nostri figli»: targhe alterne, domeniche a piedi e anche un biglietto Atm «per l’ emergenza», scontato come quello a disposizione nel periodo natalizio. Biglietti Atm in omaggio invece sabato preso i gazebo della Lega, che farà un referendum su targhe alterne e chiusura del centro storico. «In certe condizioni forse bisogna osare di più», tuona Podestà, mentre per il sindaco Letizia Moratti «non c’ e’ più emergenza di quanto ci sia nelle altre città italiane». Ieri, intanto, i primi controlli sulle caldaie, annunciati dal Comune e volti a dare una regolata al ribasso ai termosifoni dei milanesi: verifiche in 296 stabili con impianti centralizzati, 12 le anomalie riscontrate.

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