23 Dicembre 2015

Smog e Giubileo: doppia calamità. Commercio in crisi: incassi -50%

Smog e Giubileo: doppia calamità. Commercio in crisi: incassi -50%
Pochi
vigili in strada a vigilare sulle targhe alterne, il Codacons presenta
un esposto alla Procura. I commercianti presentano il conto: incassi in
calo del 30-50%. E dopo Natale sarà blocco totale del traffico

“L’andamento di questo ultimo week end purtroppo non è stato in linea con le aspettative; è andata peggio dello scorso anno, con fatturati in calo del 10% in molte aree periferiche e del centro storico”. Così la  Confesercenti Roma commenta i danni dell’emergenza smog innescata dalla prolungata mancanza di precipitazioni. “Nella giornata di ieri, per effetto della limitazione del traffico, il fatturato ha registrato un ulteriore e drammatico calo, tra il 30 e il 50% degli incassi rispetto allo scorso anno”. La Confesercenti incontra il Sub Commissario Giuseppe Castaldo, con delega alle attività produttive, al quale denuncerà la grave situazione economica e avanzerà la proposta di sostenere i consumi della Città”.
“Il Giubileo in sicurezza e le targhe alterne – dichiara Valter Giammaria, presidente Confesercenti di Roma – hanno rappresentato un ulteriore freno alla spesa natalizia. Per questo occorre assumere un provvedimento d’urgenza e investire sulla mobilità pubblica rendendo gratuiti i mezzi pubblici nelle prossime giornate, da qui alla fine dell’anno e in occasione dei saldi e della Festa della Befana: un atto significativo di incentivo verso i romani affinché siano risarciti del disagio, vivendo più positivamente le restrizioni alla mobilità privata dovute al persistente inquinamento e affinché possano essere agevolate le ultime spese nelle strade della città. Ciò consentirebbe anche di favorire la partecipazione agli eventi religiosi del Natale in un clima di maggiore serenità”.

Il Campidoglio intanto spera nei giorni di festa, quando scuole e uffici saranno chiusi, per vedere calare il livello delle polveri sottili. Ma se questa diminuzione non dovesse esserci, saranno necessari altri provvedimenti anti-smog, senza escludere un blocco totale del traffico. A quanto si apprende, in Campidoglio non si scarta alcuna ipotesi prevista dalle norme per ricondurre nei limiti di legge le polveri presenti nell’aria, dopo tre provvedimenti di targhe alterne (l’ultimo in vigore fino a oggi). Continuano i monitoraggi quotidiani, e nei giorni tra il 24, 25, 26 ci si aspetta un calo fisiologico dello smog a seguito della diminuzione del traffico. Se pero’ i livelli non si dovessero abbassare, il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, per legge dovrebbe ricorrere al blocco totale del traffico.

Nel frattempo il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in merito alle targhe alterne in vigore nella capitale, allo scopo di accertare il numero di vigili urbani inviati sulle strade a multare gli automobilisti in divieto ed eventuali fattispecie penalmente rilevanti a danno dei cittadini romani. “Alla base della decisione dell’associazione di rivolgersi alla magistratura, vi sono i numeri irrisori dei controlli in strada e delle sanzioni elevate dalla Polizia Municipale, e i risultati deludenti delle targhe alterne sul fronte dell’inquinamento atmosferico – spiega il Codacons –  Appena 1133 automobili sottoposte a verifiche e solo 108 multe elevate nella giornata di ieri, dimostrano l’incapacità dell’amministrazione di far rispettare il divieto di circolazione – afferma il presidente Carlo Rienzi – Proprio la mancanza di controlli cui sono oramai a conoscenza tutti i cittadini, incita gli automobilisti a non rispettare il blocco delle targhe, e provoca un danno a coloro che invece il blocco lo rispettano”.
“Per tale motivo il Codacons – riferisce la nota – ha chiesto alla Procura di ‘compiere tutte le indagini necessarie la fine di accertare se nei fatti esposti siano ravvisabili responsabilità nonché la possibilità del configurarsi di diverse fattispecie penalmente rilevanti e, in caso affermativo, di voler esperire nei confronti di chi sarà ritenuto responsabile, soggetti pubblici e/o istituzionali e/o privati l’azione penale per tutti quei reati che La S.V. riterrà ravvisabili, in particolare, dal reato ex art. 328 c.p., a quello di violenza privata ex art. 610 c.p. nei confronti di cittadini e conseguentemente, stante il mancato svolgimento della funzione di controllo, non punendo i violatori del provvedimento, il reato di induzione a violare tale divieto e il concorso nel reato di inquinamento ambientale e al danno alla salute. Si chiede il sequestro degli ordini di servizio e fogli turni onde verificare il numero esatto dei vigili impiegati, delle pattuglie della polizia municipale impiegate, il numero delle multe erogate a seguito delle accertate violazioni’”.

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