Smog, auto ferme a Milano e a Roma
ROMAComplice l’ alta pressione e l’ assenza ormai cronica di precipitazioni, non si attenua in questa fine d’ anno l’ emergenza smog che attanaglia le città, in particolare le grandi metropoli come Roma e Milano. Nel giorno di Santo Stefano hanno toccato quota 97 i giorni di superamento dei valori del Pm10 a Milano dall’ inizio dell’ anno. Il limite previsto dalla normativa, ha ricordato ieri l’ Arpa (Azienda regionale per la protezione dell’ ambiente), è non più di 35 giorni in un anno. Il 2015 si avvia quindi a diventare uno degli anni «neri» per l’ inquinamento dopo un paio con dati sempre negativi, ma meno preoccupanti (nel 2014 i giorni erano stati 77). L’ Arpa tra l’ altro ha confermato che il tempo rimarrà stabile e, tranne una lieve variabilità prevista per domani e giovedì, per le prime vere piogge bisognerà attendere almeno fino al 4 gennaio 2016. Con il 26 dicembre sono stati 32 i giorni consecutivi oltre il limite di concentrazioni di Pm10 a Milano. L’ amministrazione comunale ha deciso di bloccare la circolazione delle auto per sei ore (dalle 10 alle 16) da oggi al 30 dicembre.Non va molto meglio a Roma, dove tra l’ altro non si placano le polemiche sui provvedimenti antismog. Il commissario straordinario, Francesco Paolo Tronca, è finito sotto accusa nonostante abbia rinunciato al blocco del traffico e riproposto le targhe alterne per oggi e domani. Ora viene accusato dal partito dei Verdi di fare «il promoter dei commercianti», decisivi secondo gli ecologisti nel dietrofront del prefetto alla vigilia di Natale: prima l’ annuncio dello stop di due giorni alla circolazione come a Milano e poi invece il blocco alternato di dispari e pari. Come i Verdi, anche il Codacons minaccia di denunciare in Procura il Campidoglio perché non garantirebbe la salute dei cittadini: «Se i provvedimenti assunti risultano inadeguati allo scopo, possono configurarsi precise responsabilità penali in capo all’ amministrazione», afferma l’ associazione dei consumatori. Sel con il segretario romano Paolo Cento propone oltre al blocco di chiudere le Zone a traffico limitato (Ztl) del centro e limitrofe a tutti i mezzi privati. Intanto, vista la temperatura quasi primaverile, molti romani ieri sono andati in gita domenicale a Ostia e Fiumicino, sul litorale.Oggi nella capitale dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30 non potranno circolare i veicoli con targa dispari, domani toccherà alle pari. I romani potranno acquistare il biglietto integrato a tempo (bit) dei mezzi pubblici da 1,50 euro, che di solito dura un’ ora e 40 minuti, e utilizzarlo per tutta la giornata. Sperando che la municipalizzata dei trasporti Atac riesca a rispondere all’ appello di Tronca e a potenziare le corse della metropolitana, dopo la brutta sorpresa della chiusura alle 13 il giorno di Natale. A Frosinone, capoluogo più inquinato d’ Italia secondo dati recenti, sarà blocco totale del traffico in centro fino al 30. INTERVIENE GALLETTI. Ieri intanto ha fatto sentire la sua voce il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, auspicando che le città non continuino a procedere in ordine sparso contro lo smog. «La nostra deve essere una risposta coordinata, di sistema», ha detto Galletti, che ha convocato una riunione ad hoc al ministero per il 30 dicembre. Sono stati invitati i presidenti di Regione, i sindaci dei grandi centri urbani e il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. «L’ emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto», ha spiegato Galletti. o.
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