27 Gennaio 2012

Smog alle stelle, esposto del Codacons E la procura apre una seconda inchiesta   

Smog alle stelle, esposto del Codacons E la procura apre una seconda inchiesta 
 

? MILANO ? LA PROCURA HA APERTO un’ inchiesta per «disastro colposo» in relazione ai livelli di smog a Milano. Il fascicolo, al momento a carico di ignoti, viene seguito dal dipartimento guidato dall’ aggiunto Nicola Cerrato e nasce da un esposto del Codacons. Si tratta di un secondo filone d’ inchiesta rispetto a quello che vede indagati il presidente della Regione, Roberto Formigoni, il presidente della Provincia, Guido Podestà, il suo predecessore, Filippo Penati, e l’ ex sindaco Letizia Moratti. L’ indagine nasce da un esposto presentato dal Codacons nel 2009. E proprio in relazione a questo secondo filone di indagini nei prossimi giorni il pm Alessandra Cecchelli deciderà se archiviare l’ inchiesta o rinviare a giudizio i rappresentanti delle istituzioni locali, ai quali si contesta «l’ omissione di atti d’ ufficio e il versamento di fumi o polveri nell’ atmosfera». Il gip Maria Vicidomini ha respinto la richiesta di proroga delle indagini. Il giudice ha ritenuto che la perizia disposta dalla procura in fase di indagini sia esaustiva e può permettere agli inquirenti di fare le loro valutazioni. Cecchelli ha infatti a disposizione una superconsulenza, depositata da Luigi Bisanti (direttore del Servizio di epidemiologia dell’ Asl), Michele Giugliano e Roberto Maja (docenti del Politenico). I tecnici scrivono che «tutti gli interventi praticati e praticabili non hanno il potenziale di consentire, a breve termine e in ogni caso, il rispetto» delle soglie per le emissioni di polveri sottili. Mentre «gli interventi strutturali non possono che impiegare anni per il recupero di una situazione che garantisca in permanenza il rispetto del limite». L’ ESPOSTO che ha fatto partire la nuova inchiesta è datato 11 novembre ed è firmato ancora dal Codacons. Un esposto di una ventina di pagine nel quale si denuncia che negli anni «2009, 2010 e 2011 la situazione concernente l’ inquinamento da smog a Milano ed, in particolare, la violazione dei valori limite di emissione di materiale particolato (Pm10) non solo non è migliorata, ma è addirittura peggiorata». La nuova normativa entrata in vigore nel settembre 2010, scriveva il Codacons nell’ esposto, «in attuazione di una direttiva della Comunità Europea del 2008, pone precisi obblighi in capo alle Regioni, alle Province autonome ed ai Comuni, obblighi non attuati in Lombardia e a Milano, per il raggiungimento di chiari obiettivi di miglioramento della qualità dell’ aria, obiettivi non raggiunti né in Lombardia né a Milano». Sulla base dell’ esposto, è stata aperta formalmente un’ inchiesta per disastro colposo, al momento a carico di ignoti.

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