23 Dicembre 2015

Smog, allarme per lo sport

Smog, allarme per lo sport
a roma non cala il livello di inquinamento dell’ aria. gli atleti tra i soggetti più esposti

di Francesco Guerrieri Difficile vivere a Roma. Città bella e affascinante sì, ma anche caotica, trafficata e piena di smog. Soprattutto quest’ ultimo problema è aumentato sempre di più con il tempo, fino a diventare una vera e propria emergenza. Quarta città più inquinata d’ Italia dopo Milano, Torino e Napoli. Si pensava di riuscire a risolvere tutto con il blocco del traffico a targhe alterne annunciato nei giorni scorsi: lunedì non potevano circolare le macchine con le targhe dispari e ieri quelle con le targhe pari. Un’ iniziativa non nuova, che secondo molti non ha mai dato i risultati sperati. E infatti non è cambiato granché, perché in realtà la situazione a Roma è ben più grave di quella che appare. Non solo il problema non è da prendere con superficialità, ma sembra stia peggiorando di giorno in giorno. Sono infatti 23 giorni consecutivi che le centraline segnalano polveri sottili oltre il livello di guardia e la situazione non è destinata a migliorare: come se non bastasse, le previsioni meteo escludono del tutto eventuali piogge e raffiche di vento almeno sino alla fine dell’ anno, il che non aiuterebbe certo a migliorare l’ atmosfera in città. Un report di Legambiente indica che dall’ inizio dell’ anno a Roma si sono registrati 49 giorni con concentrazioni superiori a 50 microgram mi per metro cubo per le polveri sottili cosiddette PM10 (di cui parliamo nel focus di destra). Il limite fissato dalla legge è di 35… E se l’ inquinamento dell’ aria colpisce tutti, tra i più esposti ci sono proprio gli atleti che praticano sport all’ aria aperta. BLOCCO TOTALE. L’ idea che tro di lunedì scorso voluto dal commissario capitolino Francesco Paolo Tronca con il governo, è quella di bloccare totalmente il traffico per uno o più giorni. Il provvedimento potrebbe scattare tra Natale e Capodanno. Certo, è sicuramente un’ ipotesi estrema, fatto sta che potrebbe essere una delle eventualità prese in considerazione. Un’ altra è la riduzione del prezzo del biglietto dei mezzi pubblici, per spingere i cittadini a muoversi con autobus e metropolitana. Soprattutto in questo periodo natalizio. Ed è proprio in questi giorni di festa che ci si aspetta un abbassamento del livello dello smog. Il 24, 25 e 26 in particolare, con le scuole e i posti di lavoro chiusi e le famiglie romane riunite in casa per le Feste. La speranza quindi è quella che diminuiscano le polvere sottili. Se non dovesse esserci un calo in tempi brevi, allora si potrebbe arrivare, appunto, al blocco totale del traffico. Già, perché La soluzione delle targhe alterne in effetti non ha avuto il successo sperato. Le cause? Secondo il Codacons, che ha presentato un esposto alla Procura, la poca efficacia di questa soluzione è dovuta ai pochi controlli fatti in strada: infatti sono solo 1133 le macchine verificate e 108 le multe registrate; facendo un rapido calcolo, viene multata una persona su sei. Numeri confermati anche dai dati presentati dai vigili urbani. CONSIGLI. Smog e polveri sottili in tutta Italia, non è infatti solo Roma ad essere stata colpita dall’ aumento di inquinamento. Anzi, come detto, è Milano ad avere questo primato negativo. Per provare a risolvere il problema, gli esperti dei ministeri della Salute e dell’ Ambiente stanno studiando a tavolino dei suggerimenti e delle soluzioni per quest’ emergenza. Cose semplici, che dobbiamo impegnarci a fare noi in prima persona per poter respirare un’ aria più pulita: come lasciare la macchina sotto casa e muoversi con i mezzi pubblici ad esempio, oppure rallentare per consumare meno ed evitare ingorghi parcheggiando in seconda fila, o ancora spegnere il riscaldamento quando possibile sia in casa che nei posti di lavoro. Polveri sottili tutto quello che c’ è da sapere Le “polveri sottili”, dette anche “particolato”, sono l’ insieme delle particelle, solide o liquide, sospese nell’ atmosfera e dunque nell’ aria che respiriamo. Possono avere un diametro compreso tra pochi nanometri (miliardesimi di metro) a 500 micron (mezzo millimetro). Solitamente si fa riferimento alle PM 10, ovvero le polveri con un diametro di 10 micron, e alle PM 2.5 (mediamente il diametro dei nostri capelli è di 70 micron…). Le prime sono polveri inalabili, che si accumulano nei polmoni; le seconde sono respirabili, dunque possono penetrare i polmoni e accumularsi nel sangue, diffondendosi nell’ organismo. I danni legati alle PM 10 sono limitati al sistema respiratorio (asma, allergie, brinchiti, enfisema, tumori), quelli legati alle PM 2.5 potrebbero coinvolgere altri tessuti. La legislazione impone che nell’ aria non debbano esserci per più di 35 giorni l’ anno concentrazioni superiori a 50 microgrammi/ m3 di PM10. Per il PM 2.5 si parla di limite medio annuo non superiore a 25 microgrammi/m3.
 

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