28 Dicembre 2015

Smog a Milano, 1500 controlli e 300 multe durante il blocco delle auto

Smog a Milano, 1500 controlli e 300 multe durante il blocco delle auto

Sono state 300, a fronte di 1500 controlli eseguiti, le violazioni riscontrate dagli agenti della polizia locale durante il blocco delle auto a Milano deciso dal comune, dalle 10 alle 16 a fronte del costante superamento della soglia di Pm10. Complici l’ assenza di vento e piogge, lo smog resta un’ emergenza in molte città in attesa del vertice convocato dal ministro dell’ Ambiente Gianluca Galletti con i presidenti di Regione e i sindaci interessati. Nel capoluogo lombardo il blocco deciso dall’ amministrazione comunale – esteso anche a 12 centri dell’ hinterland – è scattato alle 10 e si concluso alle 16: duecento, con 400 uomini, le pattuglie della polizia locale impegnate sulle strade. Ieri, intanto, si è registrato un primo calo dei livelli di Pm10 dovuto soprattutto ad una riduzione fisiologica del traffico dopo le festività: la centralina in centro al Verziere ha segnato una concentrazione di 50 microgrammi per metro cubo, in linea con i limiti. Allarme anche a Cagliari e nel Campidano (a dicembre nel capoluogo sardo le polveri sottili hanno superato il valore limite otto volte in 20 giorni) mentre a Torino la Lega nord ha proposto un pacchetto di misure straordinarie che comprendono «l’ abbassamento di un grado dei riscaldamenti e la chiusura della ztl al traffico privato fino alle 20 fino al primo gennaio». LEGGI ANCHE L’ esperto: “Così perdiamo in media 10 mesi di vita” Nella capitale, invece, il Codacons ha scelto la strada del ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca all’ attuale amministrazione nell’ attuazione di un piano di potenziamento del trasporto pubblico: il cartello di associazioni di consumatori ricorda come «proprio il famoso piano di potenziamento dei mezzi pubblici della capitale è stato alla base della bocciatura degli incrementi delle tariffe per le strisce blu da parte del Tar del Lazio prima e del Consiglio di Stato» poi. A ROMA I residenti: “La nostra vita tra le auto, come a un casello autostradale” Notizie parzialmente incoraggianti arrivano dal fronte meteo: secondo gli esperti l’ alta pressione che dal primo dicembre domina incontrastata l’ Italia sta per cedere, sotto l’ attacco di aria più fredda proveniente dalla Russia e poi dalla formazione di una bassa pressione sul mar Ligure. Il risultato, a cavallo di Capodanno, sarà un deciso calo termico e un’ ondata di precipitazioni – anche nevose – su molte regioni, con conseguente attenuazione dell’ inquinamento. Il guaio, avverte Giampiero Maracchi, climatologo del Cnr, è che «i livelli elevati di smog in Italia non sono altro che effetti di cambiamenti climatici» riguardanti tutto il mondo. E i problemi non finiranno con le piogge del post San Silvestro: «a causa del calo delle precipitazioni, se nella prossima primavera non diluvierà, avremo grossi problemi di siccità».

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