Smaltimento rifiuti sanitari: arti amputati nei cassonetti?
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fonte:
- Velino.it
L?obiettivo del decreto legge 347, dello scorso 16 novembre, è quello di ridurre la spesa sanitaria. Ma un articolo di questa legge rischia di farci trovare nei cassonetti rifiuti sanitari, come garze, provette di sangue e persino resti umani. Un?assurdità? Niente affatto. La legge, infatti, prevede che i rifiuti sanitari non debbano più essere necessariamente termodistrutti e possano essere semplicemente disinfettati, prima di venire gettati nei cassonetti. Il provvedimento interessa lo smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi, mentre quelli non pericolosi vengono assimilati ai rifiuti urbani, a patto che siano stati sottoposti ad un processo di disinfezione non inferiore alle 72 ore. La legge è stata criticata dall?associazione per la difesa dei consumatori, Codacons. ?È assurdo pensare che nei cassonetti dei rifiuti potremmo trovare braccia, gambe e orecchie umane, provette di sangue e tutto il materiale di scarto degli ospedali. Chi ci assicura, a questo punto, che gli ospedali continueranno a trattare braccia, gambe e sangue come rifiuti speciali??. A trarre vantaggio da questo provvedimento saranno, secondo il Codacons, le cliniche private, ?che riusciranno a salvare ingenti somme di denaro, visto che potranno astenersi dai costosi trattamenti dei rifiuti previsti dalla vecchia legge?. Per questo motivo, l?associazione dei consumatori chiede al governo un apposito decreto che modifiche la legge 405 ?al fine di far tornare il materiale di scarto delle sale operatorie come rifiuti speciali?.
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