Slot all’ ospedale al via esposto del Codacons L’ Asl ribatte
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fonte:
- il Tirreno
EMPOLI Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze in merito al caso degli apparecchi con slot virtuali che erano stati installati al San Giuseppe di Empoli. «Un ospedale non è luogo dove possono essere installati questi tipi di “giochi” – denuncia il Codacons nell’ esposto – I malati infatti vi si recano per guarire e non per ammalarsi di ludopatia». L’ Asl 11, che ha già rimosso i giochi, ribatte però che «la dotazione di questo sistema è frutto di un appalto specifico orientato a sviluppare una gamma di servizi di tipo alberghiero. Il servizio è di tipo full outsourcing cioè totalmente gestito dalla società che si è aggiudicata l’ appalto. Il servizio di intrattenimento è parte di una piattaforma di servizi multimediali, ossia un sistema assai evoluto che supporta sia l’ attività clinica assistenziale che quella relazionale del paziente». Quest’ ultimo aspetto prevede un servizio telefonico, la videochiamata attraverso la rete, accesso ad internet, giochi, musica, canali tv terrestri e satellitari. In particolare, spiega l’ Asl «i giochi hanno come unico scopo quello di intrattenere e non prevedono in maniera più assoluta l’ utilizzo di denaro reale e, quindi, tanto meno, la possibilità di corrispondenti vincite in denaro. L’ intrattenimento su questa sezione, avveniva tramite accesso a video giochi interattivi scelti dal paziente tra quelli disponibili su un pacchetto di 8 giochi». «L’ accesso ai giochi non è, quindi, un elemento separato dagli aspetti informativi e tra i servizi attivabili costituisce un’ aliquota marginale. Infatti il software è in grado di monitorare puntualmente numero, tipologia e frequenza degli accessi al sistema e alle sue singole sezioni, ovviamente garantendo l’ anonimato – spiega ancora l’ Asl -Per avere idea delle dimensioni di cui parliamo, torna utile riportare i dati medi mensili: nell’ arco di un mese si hanno mediamente 7.200 accessi attraverso 1600 schede acquistate dagli utenti, in media 4,5 accessi ai servizi per scheda. Di questi accessi quasi l’ 85% riguarda esclusivamente i programmi televisivi accessibili tramite il digitale terrestre, poco meno del 7% sono accessi alla rete internet, il 2% riguarda altre funzioni come telefono, film, musica ed audiolibri, mentre i giochi rappresentano, con l’ 1%, il servizio meno utilizzato». Quotidianamente poco meno del 20% dei ricoverati ha accesso ai servizi, pertanto, «considerando circa 1.300 ricoveri mensili medi, si può stimare con ragionevole certezza che la probabilità di accesso alla sezioni giochi, costituita come già detto da 8 videogiochi di cui soltanto due ritenuti “critici”, riguardi poco più di 2 pazienti al mese. E nei quasi cinque anni di durata del servizio, non ha mai ricevuto alcun reclamo».
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