Slacci, il giudice frena ma è scontro aperto Adiconsum-Abbanoa
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fonte:
- La Nuova Sardegna
di Giampaolo Meloni wORISTANO Il Tribunale di Nuoro ha «inibito ad Abbanoa di procedere al distacco delle utenze durante il periodo di pendenza di conciliazione». Ma arrivano anche le osservazioni dell’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas (organismo nazionale che tutela i diritti degli utenti), che chiede una sfilza di chiarimenti (da fornire entro venti giorni)sulle obiezioni proposte dai cittadini attraverso l’ Adiconsum regionale e di Oristano: in particolare, tempi e modalità di fatturazione, criteri di lettura, quantità dei reclami ricevuti e, questo il punto più di tutti dolente sul piano procedurale, se «effettivamente venga sospesa la regolare fatturazione secondo le periodicità previste dalla Carta dei servizi». Adiconsum aveva iniziato la battaglia con il supporto di settemila ricorsi curati dal proprio ufficio legale (avvocato Carlo Tolu) nella sola provincia di Oristano. «Oltre al fatto che Abbanoa deve dare risposta agli utenti che formulano i ricorsi, e non lo ha mai fatto nei nostri settemila casi, va chiarito – spiega l’ avvocato Tola – che il gestore unico, proprio perchè non c’ è evasione, non può mettere a ruolo i pagamenti, perciò non può rivolgersi a Equitalia, se non a fine procedura e solo quando via sia un titolo esecutivo per poter notificare l’ ingiunzione di pagamento». In questo scenario il pronunciamento del Tribunale di Nuoro firmato dal giudice Andrea Bernardino, richiama il Codice del Consumo sottoscritto nel 2008 dalla stessa Abbanoa con le associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Adusbef, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Unione nazionale consumatori. Da queste premesse, ribadisce Vargiu, «gli utenti del servizio idrico della Sardegna che hanno presentato regolare reclamo non devono avere alcun timore. – Abbanoa, a fronte dei reclami dei consumatori e della successiva domanda di conciliazione, deve sospendere qualsiasi attività di riscossione, anche il semplice sollecito, e non può minacciare l’ utente». In serata Abbanoa contrattacca e spiega: «A differenza di quanto cercano di sostenere i soliti professionisti del contenzioso, non esiste alcun provvedimento definitivo che vieterebbe ad Abbanoa di procedere al distacco delle utenze durante il periodo di pendenza della procedura di conciliazione privata. Semplicemente perchè tale procedura non è stata attivata: per questo motivo Abbanoa ha già presentato reclamo contro l’ ordinanza del Tribunale di Nuoro». Il gestore unico cita altri casi: «Numerosi sono i pronunciamenti di altri Tribunali civili dell’ isola che riconoscono che il distacco non è vietato – spiega Abbanoa -. L’ atteggiamento maldestro dei professionisti del contenzioso, oltre a distorcere le informazioni, espone i cittadini clienti, talvolta ignari di tutti i contenuti delle “dichiarate” guerre. Non hanno evidenziato che il Tribunale di Nuoro, nella stessa ordinanza, ha dato ragione all’ Azienda su importanti questioni che loro stessi, in tantissime occasioni, hanno strumentalizzato costringendo i cittadini alle azioni contro il gestore». Abbanoa precisa inoltre di «non aver voluto e non intende adottare procedure di conciliazione volontaria (ciò con accordo tra azienda e associazioni) se questa prevede il pagamento di somme di denaro verso gli operatori delle associazioni dei consumatori. La richiesta di indennità è peraltro fatta dai soli “professionisti” del contenzioso e non dalla totalità delle associazioni. Ancora una volta si cerca di strumentalizzare la necessità di tutela dei cittadini esasperando le questioni o disinformando». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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