SKYEUROPE: CONSUMATORI; ENNESIMA BEFFA, ORA I RIMBORSI
-
fonte:
- Ansa
LE ASSOCIAZIONI, AUTORITA’ INTERVENGANO PER FACILITARE RIENTRI
(ANSA) – ROMA, 1 SET – Rimborsi e compensazioni per i turisti
rimasti appiedati da SkyEurope. La compagnia aerea low cost
slovacca, che ha dichiarato fallimento, è tenuta a rimborsare
il costo dei biglietti per la mancata partenza e deve anche una
compensazione in denaro in base alla lunghezza della tratta di
percorrenza del volo (si va dai 250 euro per le tratte fino a
1.500 chilometri e alle 600 euro per le tratte che superano i
3.500 chilometri). A spiegarlo sono le associazioni dei
consumatori che si sono subito mobilitate, offrendo assistenza,
ai passeggeri incappati nel fallimento di SkyEurope. Le diverse
organizzazioni chiedono anche – è il caso di Confconsumatori –
la predisposizione, anche da parte del ministero degli Esteri,
di "tutte le modalità organizzative che consentano il rientro
in Italia dei nostri connazionali".
"Siamo sempre più preoccupati, il settore aereo appare
senza regole e senza controlli – dichiara in una nota il
presidente dell’Adoc, Carlo Pileri – si assiste al moltiplicarsi
di piccole società che falliscono sempre nei periodi delle
ferie estive dopo aver incassato i soldi dei voli delle vacanze.
Ci chiediamo cosa fanno le autorità di controllo italiane e
internazionali, quali Enac e Iata, per prevenire queste
situazioni". "SkyEurope – continua la nota – è in crisi da
metà giugno, con perdite dichiarate di oltre 59 milioni di
euro. Perché, nonostante la manifesta situazione tour operator
e agenzie di viaggi hanno continuato a vendere i biglietti della
compagnia slovacca? L’Adoc assisterà, attraverso il suo pool di
legali, tutti gli interessati, chiedendo il risarcimento alle
agenzie e ai tour operator che hanno venduto i biglietti.
Infine, ricordiamo che sarà possibile per gli interessati
insinuarsi al passivo nel processo di fallimento".
"L’ennesima beffa si è consumata in queste ore – afferma il
segretario generale di Adiconsum Paolo Landi – ai danni di
passeggeri e turisti da parte di Sky Europe che si definisce la
principale e più grande compagnia aerea low cost dell’Europa
centrale". Per il segretario nazionale Adiconsum, Pietro
Giordano, "é uno scandalo che dopo ore dall’annunciato
fallimento e dall’annullamento dei voli, il sito della compagnia
sia stato ancora attivo ‘rastrellando’ centinaia di euro per
singolo passeggero ignaro di quanto avvenuto".
Il Codacons ricorda le modalità previste dalla normativa in
questi casi: dal rimborso entro sette giorni dell’intero costo
del biglietto alla riprotezione con un volo alternativo, fino
alla compensazione prevista in base alla lunghezza delle tratta,
attivabile per i biglietti dei prossimi 14 giorni. "Invito gli
utenti italiani coinvolti a non esitare a far valere i propri
diritti e a rivalersi sulla compagnia aerea per ottenere quanto
spetta loro", afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
A sollecitare un intervento delle istituzioni italiane è poi
Federconsumatori che fornisce anche alcuni consigli pratici,
come quello di inviare una raccomandata a.r. alla compagnia
aerea chiedendo il rimborso del biglietto non utilizzato e alle
spese sostenute nell’attesa in aeroporto, oltre al versamento
della compensazioni pecuniaria per la mancata partenza.(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
- VIAGGI & TURISMO
