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23 Maggio 2019

Sky si prende la pay-tv Mediaset L’Antitrust mette paletti sul web

MILANO PRIMA ancora che arrivasse il via libera dell’ Antitrust alla vendita, con paletti, a Sky della piattaforma digitale terrestre R2 di Mediaset usata da Premium – com’ è stato annunciato ieri – l’ azienda del Biscione e la pay tv leader del mercato si erano già messe d’ accordo. Temendo, proprio che l’ Autorità garante della concorrenza avrebbe dato un disco verde, ma condizionato, alla cessione, Sky e Mediaset avevano rinunciato il mese scorso ad andare avanti sull’ operazione del valore di circa 23 milioni, siglando un nuovo accordo che prevede la cessione di alcuni servizi della piattaforma che resta di proprietà del gruppo del Biscione, benché quest’ ultimo ormai non eserciti più l’ offerta di pay tv classica. L’ INTESA prevede che R2 continui a fornire su base non esclusiva, fino al 30 giugno 2021, i servizi di piattaforma tecnica a supporto della trasmissione sul digitale terrestre a esclusione delle attività commerciali, di marketing e di gestione del cliente. Di fatto, un altro passaggio verso l’ arretramento di Mediaset Premium, già cominciato dopo la migrazione dei canali nel pacchetto Sky e il forte calo degli abbonati (scesi sotto quota 500mila) dopo il boom con l’ acquisizione, carissima però, dei diritti della Champions per il 2015-2018. E di fronte alle perdite subite, alla rottura (con conseguenze legali) dell’ operazione di vendita ai francesi di Vivendi, all’ addio al calcio, Mediaset Premium sarebbe destinata in futuro a mantenere una presenza online, oltre che come editore dei canali su Sky, avvalorando la strategia del Biscione di puntare sulla web tv e sui canali digitali free. L’ ANTITRUST, al termine dell’ istruttoria conclusa lunedì, ha autorizzato l’ operazione di concentrazione Sky/R2. Ma ha ritenuto che questa comporti il rafforzamento della posizione dominante del gruppo Sky. Un effetto che il Garante Roberto Rustichelli considera «irreversibile». Per questo, preso atto che non esiste più la sfida tra Sky e Mediaset Premium, ha previsto paletti che mirano a favorire la concorrenza, a vantaggio dei consumatori e della discesa dei prezzi, sul fronte delle offerte televisive sul web. E ha imposto a Sky il divieto di stipulare esclusive per i contenuti audiovisivi e i canali lineari per le piattaforme Internet in Italia. «Ora vigileremo per verificare che non si registrino aumenti degli abbonamenti e violazioni dei diritti degli utenti», hanno avvertito il Codacons e il presidente dell’ Unc Massimiliano Dona, che avrebbe preferito un divieto alla vendita di R2 «anche se è evidente che di fatto il gruppo Mediaset sta oramai abbandonando Mediaset Premium e che Sky consolida ulteriormente la sua posizione dominante». Sky, invece, ha annunciato ricorso. «Il divieto di esclusive su Internet – spiega il gruppo – appare del tutto ingiustificato e scollegato rispetto al tema della piattaforma tecnica terrestre sollevato dalla stessa Autorità». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
achille perego

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