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23 Maggio 2019

Sky padrona della tv a pagamento Ma su internet avrà le mani legate

il duello su film, serie e calcio
NINO SUNSERI L’ Antitrust tutela un mercato che non esiste bloccando un’ operazione che non c’ è . Tutto decisamente surreale. Eppure è difficile dare una lettura diversa al disco verde «condizionato» concesso dagli sceriffi della concorrenza all’ acquisto da parte di Sky Italia di R2, la piattaforma del digitale terrestre utilizzata da Mediaset Premium. Al termine dell’ istruttoria l’ agenzia guidata da Roberto Rustichelli ha rilvevato come l’ operazione abbia generato «evidenti effetti anticoncorrenziali» nel mercato della televisione a pagamento, dal momento che comporta la scomparsa Premium». C’ è solo un problema. Non proprio trascurabile visto che il marchio Premium rimane di proprietà di Mediaset e il contratto per il passaggio di R2 è stato stracciato in previsione, proprio del prevedibile intervento del regolatore. INTERNET LIBERO All’ Antitrust, però, non è bastato. Avendo giudicato irreversibili gli effetti del contratto, ancorchè annullato , ha imposto per tre anni il divieto a Sky di stipulare esclusive con piattaforme internet in Italia «in modo che la concorrenza potenziale delle offerte televisive a pagamento via web vada a innescare una riduzione dei prezzi e un incremento dei contenuti a disposizione dei consumatori». Un aiuto per Netflix e Amazon che, in ogni caso, sono già abbastanza robusti per i fatti loro. In ogni caso la conferma, dopo quanto accaduto sul diritto d’ autore, che il nuovo orientamento dell’ Italia è quello di favorire in ogni maniera gli operatori web. Una scelta di cui Sky prende atto, annunciando però l’ intenzione di fare ricorso. «Siamo sorpresi che l’ Autorità abbia deciso di imporre dei rimedi visto che l’ operazione di acquisto non è mai stata finalizzata e che le parti hanno già proceduto alla restituzione della piattaforma di R2 al gruppo Mediaset», recita una nota, facendo riferimento a quanto comunicato dalle due aziende. RESTITUZIONE Già ad aprile considerato improbabile che l’ Antitrust concedesse una autorizzazione incondizionata all’ operazione, come era invece previsto dagli accordi, Sky e Mediaset avevano concordato il rientro di R2 nell’ orbita del Biscione nonostante il fatto che avendo dismesso Premium non aveva più bisogno di servizi di questo tipo. Nell’ attesa delle mosse di Sky, a far sentire le proprie voci sono le associazioni dei consumatori. «Simili operazioni rafforzano di fatto la posizione dominante degli operatori nel mercato delle pay-tv, e rischiano di avere effetti negativi sugli utenti», segnala Carlo Rienzi, presidente del Codacons. «Vigileremo per verificare che non si registrino aumenti degli abbonamenti e violazioni dei diritti degli utenti», assicura Massimiliando Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, sottolineando come l’ associazione avrebbe preferito un divieto al via libera condizionato arrivato dall’ Antitrust. riproduzione riservata.

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