14 Maggio 2020

Skiply mette d’ accordo sindaci, Legambiente e il Codacons

È online il documento sulle misure per contenere il contagio da Coronavirus negli stabilimenti balneari elaborato dall’ Inail, in collaborazione con l’ Istituto superiore di sanità. Inail e Iss suggerisco meno ombrelloni, prenotazioni obbligatorie tramite portali e App, pagamenti veloci con carte di credito e, dove e possibile, percorsi diversi di entrata e di uscita. Resta, però, la questione dei litorali pubblici, presi d’ assalto a Salerno e in Campania soprattutto nei weekend, per i quali il documento fornisce solo indicazioni di carattere generale. Manca ancora una risposta convincente ai sindaci, che si lamentano dell’ impossibilità di gestire il sovraffollamento, e alle associazioni e ai movimenti, come Coda cons e Legambiente, che denunciano il rischio di balzelli a carico dei bagnanti o di cessioni di demanio ai privati. Le spiagge libere sono una risorsa preziosa e, come tale, ne va garantito l’ utilizzo sicuro, gratuito e sostenibile, tanto più in una fase di crisi dove il bisogno di svago non può essere considerato una velleità. Il team campano di sviluppo di Skiply, l’ App che promette di portare l’ Italia al mare, ha immaginato una strategia che riesce a coniugare tutte le esigenze in campo: quella sanitaria, garantendo il distanziamento sociale; quella ambientale, con un uso meno intensivo e anarchico gli arenili pubblici; quella economica, con la possibilità dei sindaci di sostenere i costi di vigilanza e di adeguamento delle spiagge e, non ultimo, il diritto dei cittadini di godere di un bene comune. «Condividiamo – dichiarano i crea è in grado di assicurarne la fruizione, sarebbe un atto di resa. Allo stesso tempo, però, vanno ascoltati e sostenuti quei sindaci che si trovano ad affrontare un problema complesso, senza, peraltro, le risorse necessarie. Skiply è la soluzione». La piattaforma di Califano e Striano, già oggi, dispone della tecnologia per permettere alle amministrazioni comunali di disciplinare la balneazione, regolando gli ingressi e filtrandoli per residenza, fasce orarie, età, così da evitare gli assembramenti e le file dei cittadini ai varchi. Quindi, i rischi legali alla sicurezza e all’ impatto ambientale dovuto all’ uso intensivo dei litorali sarebbero superabili con facilità. Aggiungendo, poi, dei brevi e non invasivi messaggi pubblicitari visualizzabili sull’ App, i sindaci potrebbero recuperare i fondi per organizzare gli spazi e pagare il personale addetto alla vigi lanza. «In questa emergenza – fanno notare Califano e Striano – le imprese hanno già dimostrato di essere sensibili e solidali. E, benché sia un periodo duro per tutti, non crediamo che i sindaci delle città di mare avrebbero difficoltà a formare delle cordate di imprenditori cui sta a cuore il benessere dei loro concittadini. Le aziende compirebbero un bel gesto etico, con una ricaduta di immagine straordinaria. Sarebbero soldi ben spesi». Con Skiply, gli effetti positivi sulla gestione delle spiagge libere nel salernitano sarebbero, dunque, enormi: i Comuni alleggerirebbero il traffico, faciliterebbero il parcheggio, eviterebbero file e assembramenti, favorirebbero l’ uso sostenibile dei litorali, agevolerebbero i controlli. E con le inserzioni pubblicitarie non dovrebbero riversare sui contribuenti il peso dell’ emergenza.

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