23 Febbraio 2006

Sit-in tra le aiuole per salvare il verde

Sit-in tra le aiuole per salvare il verde




Associazioni ambientaliste, ma anche organizzazioni sindacali, comitati di quartiere e semplici cittadini rilanciano la protesta contro il progetto di ?Sistemazione e recupero del verde urbano? portato avanti dal Comune di Benevento, e si dicono pronti ad occupare simbolicamente le aiuole antistanti la Chiesa dell?Angelo, al viale degli Atlantici. Le motivazioni sono spiegate in un documento inviato al prefetto Giuseppe Urbano, al sindaco Sandro D?Alessandro, all?assessore comunale all?Ambiente Antonio Luciano, alla Soprintendenza per i Beni Architettonici, il Paesaggio e il Patrimonio Storico Artistico ed Etno-antropologico di Caserta e Benevento, sottoscritto dall?associazione ?Abitanti di via Flora?, l?A.U.Ser-Uselte, il Centro di Cultura dell?Università Cattolica, il Codacons Benevento, il comitato di quartiere ?Teatro Romano?, l?associazione ?Gorgone Medusa?, la Lipu Sannio beneventano, l?associazione ?Oltre gli Ostacoli?, la Re.S.E.T. e il RdB-Cub. In riferimento alla parte del progetto di recupero riguardante le aiuole situate alla fine del Viale degli Atlantici e prospicienti la chiesa dell?Angelo, gli scriventi definiscono assolutamente ingiustificata l?eliminazione di alberi, arbusti e siepi. «Nel caso specifico, infatti – si legge nel documento divulgato ieri – il progetto prevede l?abbattimento di otto alberi su dieci esistenti e di alcuni arbusti. Si tiene a precisare che si tratta di alberi che caratterizzano l?aspetto paesaggistico di quella zona di grande interesse ambientale e panoramico. L?intervento descritto dagli elaborati di rilievo e progetto Zona Alta – Aiuola 21,24 (R.35 – P.35), non è assolutamente giustificato, non rientrando nelle motivazioni addotte alla base dell?intervento. Infatti: non si tratta di alberi malati, e inoltre gli alberi non sono mal radicati, non arrecano disturbo alle abitazioni, non impediscono la pulizia delle aiuole, non creano problemi alla pubblica illuminazione, non determinano sconnessioni ai marciapiedi, non sono in alcun modo pericolosi. Quegli alberi, al contrario, da molti anni caratterizzano un luogo particolarmente apprezzabile per bellezza e storia». Le obiezioni riguardano anche le scelte sulle piante che dovrebbero rimpiazzare quelle tagliate: «L?intervento di ?Sistemazione e recupero del verde urbano della città di Benevento? – scrivono associazioni e comitati – prevede in quell?aiuola dopo l?abbattimento degli alberi esistenti la messa a dimora di piccole ?palme delle Canarie?, che nulla hanno a che fare con la vegetazione delle nostre colline. Questa è la dimostrazione che il progetto in questione, che riguarda l?intera città, non ha tenuto conto della necessità di rispettare le caratteristiche dei luoghi, il valore sociale oltre che estetico, l`aspetto funzionale del verde (ossigenazione, ombreggiatura, microclima, etc.), armoniosità e continuità con le specie esistenti e la compatibilità della specie, di cui è prevista la messa a dimora, con l?ambiente naturale e urbano». Di qui la richiesta di sospendere immediatamente «gli interventi distruttivi di taglio degli alberi» e di ridiscutere il progetto «affinché sia privilegiata la riqualificazione di aree a verde, già esistenti ma in stato di abbandono, e degli spazi vuoti che necessitano di essere recuperati».

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