4 Giugno 2004

Sit-in contro i rifiuti speciali

Sit-in contro i rifiuti speciali

Oltre mille residenti si oppongono all`impianto di trattamento di Ca` Brusà

Sant`Urbano. «Siamo già in tanti, ma altre adesioni stanno giungendo per andare a presentare la nostra civile protesta davanti alla sede del Governo veneto, martedi 8 giugno. Essendo in atto la campagna elettorale non possiamo inscenare manifestazioni di piazza, ma porteremo la nostra petizione, un migliaio di firme raccolte, pari all`80 per cento della popolazione di Sant`Urbano, per chiedere la revoca immediata del progetto di pretrattamento dei rifiuti speciali che l`amministrazione comunale intende realizzare a Cà Brusà a Balduina, la frazione di Sant`Urbano a ridosso della discarica di rifiuti regionale». Un`affermazione che all`unisono viene espressa dai rappresentanti del Comitato popolare che si batte contro la realizzazione dell`impianto. A sostenere in questa battaglia il comitato si è associato anche il Codacons.

L`amministrazione comunale però non recede dalla scelta di portare a compimento il progetto. Ancora un volta il sindaco Dionisio Fiocco ha sottolienato l`importanza di dotare il paese di un depuratore. Una necessità per la popolazione, ma che comporta una spesa tale che le casse del comune non sono in grado di sostenere.

Dall`opposizone si alzano le voci critiche.

«Da tempo sosteniamo in consiglio comunale che sono state fatte spese irragionevoli quali la costruzione del polo scolastico – ha detto Emanuele Cusin, consigliere comunale di minoranza – ed il progetto della mega piscina con l`apertura scorrevole del tetto. Una struttura faraonica, inutile per il nostro comune. Ora ci viene imposta la necessità di realizzare il depuratoee comunale, attingendo dai finanziamenti messi a disposizione della Gea Italia, la società che gestisce la discarica di Sant`Urbano. E noi continuiamo a dire no all`operazione».



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