8 Maggio 2014

Sita caos, denunce alla Procura

Sita caos, denunce alla Procura

Diletta Turco Tre denunce. Rispettivamente depositate nelle procure di Salerno, Vallo della Lucania e Nocera Inferiore. Un unico reato: interruzione di pubblico servizio. A cui si aggiunge il blocco stradale sulla provinciale Amalfitana. È il Codacons Campania a scendere in campo sulla questione Sita Sud. E, soprattutto, sugli episodi ? che l’ associazione a tutela dei consumatori definisce più volte reato e atto illecito ? avvenuti martedì. Sia il totale rientro dei mezzi nei depositi di via Pastore che hanno lasciato a piedi decine di migliaia di utenti e anche di turisti, che il presidio che una buona rappresentanza dei 439 lavoratori a rischio posto hanno allestito per tutta la mattina sulla strada provinciale Amalfitana, tra Sorrento e Positano. «Oltre ai telefoni del centralino della Sita ? si legge nella nota a firma di Matteo Marchetti ? vice segretario nazionale del Codacons – anche quelli del Codacons ieri si sono surriscaldati per le decine di telefonate di cittadini, studenti e pendolari, che improvvisamente sono stati lasciati a terra dai 300 autisti della Sita che hanno deciso, arbitrariamente e senza alcun preavviso, di bloccare la strada statale amalfitana 163, mettendo i bus di traverso. In un paese dove pare che tutto vada di traverso, e non solo i bus, immaginiamo solo per un momento cosa succederebbe se tutti i licenziati o i cassintegrati degli ultimi anni, decidessero di occupare, una categoria al giorno, ora questa strada ora quella». L’ associazione che tutela i diritti dei consumatori, dunque, ha ufficializzato le tre denunce «alla Procura della Repubblica ? continua Marchetti ? rivolte agli organizzatori ed ai realizzatori di questo atto illecito, per interruzione di pubblico servizio, per blocco stradale e quanto altro si possa ravvisare. Chi rimborserà le tante ore lavorative perse? Chi rimborserà lo stress di tanta gente in inutile attesa o in auto o alla fermata per andare a scuola, al lavoro, all’ università o magari a fare una passeggiata?». Dopo la class action arrivata dinanzi al Tar di Salerno e avviata dal Codacons nella quale ogni utente dell’ azienda aveva chiesto 500 euro come rimborso per i servizi non avuti, la nuova battaglia a tutela dei pendolari riguarda, ora la Sita. E soprattutto i disagi registrati nel pomeriggio di lunedì, con i mezzi rientrati nei depositi dopo le riunioni continue tra azienda e sindacati, e tutta la giornata di martedì. Sono circa 34mila le persone che hanno avuto problemi di mobilità, tra studenti, lavoratori e turisti. Sulla vertenza della Sita Sud è intervenuta anche la segreteria provinciale del Pd, che ha inviato al prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, una lettera di allerta sulla questione. «La vertenza Sita ? si legge nel documento a firma del segretario Nicola Landolfi – con la conseguente crisi di un’ azienda che occupa 439 famiglie, é un ulteriore emblema delle gravissime responsabilità della Regione Campania in ordine a uno dei servizi essenziali di maggiore rilevanza, quello del trasporto pubblico. Tale crisi, oltre a creare ulteriori emergenze e drammi occupazionali, provoca un ulteriore stato di isolamento dei nostri già martoriati territori, specialmente in Costiera Amalfitana, nei Picentini, in una parte della Piana del Sele. Studenti, lavoratori pendolari, intere comunità si vedranno nell’ impossibilità di andare avanti». Immancabile la stoccata alla Regione che, per Landolfi, ha avuto un comportamento «gravissimo e irresponsabile, anche perché il nostro territorio è già ai minimi termini sul piano della viabilità e della mobilità. Le chiediamo, pertanto, di intervenire subito, prima che la situazione, anche sul piano sociale, degeneri». Da qui la richiesta che Landolfi e tutto il Partito Democratico rivolge al prefetto «di porre in essere ogni atto positivo, di garante e rappresentante dello Stato sul territorio, per gestire quella, che, già da ora si preannuncia come una fase delicata e drammatica per tutto il nostro territorio e per l’ intera comunità provinciale salernitana». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this