Sirchia: mucca pazza, impensabile l`epidemia
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fonte:
- Il Gazzettino
La responsabile per la sicurezza dell`Ue: «Ci aspettiamo altri contagi».
Forse rifinanziato il decreto anti-Bse
Dopo la scoperta del primo caso umano di morbo della mucca pazza, quello della ragazza di Menfi (Agrigento) che a breve verrà trasferita a Londra per le cure del caso, c`è chi fa notare che potrebbe non essere un caso isolato. «Ci aspettiamo che possano accadere altri casi di variante della malattia di Creutzfeldt-Jacob – ha detto la dottoressa Paola Testori Coggi, direttore per la politica di sanità e sicurezza alimentare dell`esecutivo dell`Unione Europea – perché una certa esposizione a rischio di contagio negli anni novanta c`è stata in tutta Europa».
Si diffondono intanto terrori e psicosi di una diffusione del morbo, anche perché è di ieri la notizia, diffusa dal ministero della Salute, che l`Istituto zooprofilattico di Torino ha confermato il 54esimo caso di Bse in un bovino femmina di 7 anni, di razza frisona italiana, proveniente da un allevamento della provincia di Cremona. A cercare di tranquillizzare i cittadini ci ha provato il ministro della salute Girolamo Sirchia: «È impensabile una epidemia della variante di Creutzfeldt-Jacob, come qualcuno teme – ha detto – È un timore privo di fondamento. Non possiamo escludere che qualche altro caso venga fuori, ma sempre riferito al passato. Parlare di epidemia è assolutamente fuori luogo». Il ministro ha ribadito che il caso della ragazza agrigentina è stato contratto almeno 5 anni fa se non di più, in un momento in cui le condizioni del contagio, a differenza di oggi, esistevano realmente.Lo stesso ministero ha dato ieri il nulla osta all`importazione dalla Gran Bretagna della quinacrina, il farmaco sperimentale destinato alla giovane ragazza siciliana, dopo la richiesta pervenuta dall`università degli studi di Palermo, relativa all`importazione del medicinale, non autorizzato in Italia. E sempre ieri in Consiglio dei ministri Gianni Alemanno, ministro delle Politiche agricole, ha proposto di rifinanziare e rinnovare il decreto anti-Bse, introducendo anche l`indennizzo delle vittime. «Studieremo la cosa», ha commentato il ministro Tremonti.Secondo Sirchia intanto è necessario mantenere alto il livello di vigilanza, soprattutto per evitare i casi di macellazione clandestina. E proprio a questo proposito ieri i Nas hanno distrutto presso il mattatoio comunale di Caltanissetta 24 capi già macellati e chiuso la struttura per irregolarità in materia di accantonamento delle interiora e delle frattaglie dei bovini macellati di età superiore ai 24 mesi.Macellai e allevatori hanno protestato per il sopralluogo, non avendo potuto macellare numerosi capi, tanto è che stato necessario l`intervento mediatore del sindaco di Caltanissetta Salvatore Messana.I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni hanno passato in rassegna le sale di macellazione e sequestrato alcuni agnelli ancora vivi che dovevano essere macellati giorni fa. A partire da questo intervento i Nas hanno effettuato controlli in diversi allevamenti della provincia nissena. Anche la magistratura si muove. La procura di Sciacca ha aperto un`inchiesta per acquisire elementi sul caso della ragazza di Menfi, mentre il Codacons aveva sporto una formale denuncia, invitando la Procura di Palermo ad avviare un`inchiesta.
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