12 Novembre 2002

Sirchia attacca la lobby del fumo

Sirchia attacca la lobby del fumo: «La guerra sarà ancora molto lunga»

ROMA – La lobby del tabacco è forte e darà battaglia in Parlamento. Ieri, in un`intervista, il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha spiegato che la strada per sconfiggere il fumo è ancora lunga e, anche se molte battaglie sono state condotte con successo, la guerra è ancora lontana dall`essere vinta.

Il modo che il ministro ritiene più efficace per contrastare il fumo è quello legale: «Negli Stati Uniti si è cominciata l`azione di contrasto con una serie di iniziative – ha spiegato – e lì sta passando la logica che per ogni caso di danno fisico che deriva dal fumo, passivo o meno, si fa causa alla multinazionale. Credo sia giusto che anche in Italia chi ha subito danni chieda di essere risarcito come succede negli Usa».

La legge antifumo in discussione in Parlamento, però, non trova l`opposizione della sola lobby trasversale di cui parla Sirchia, ma anche del Codacons, l`associazione di tutela dei consumatori. Ieri, in una lettera al Presidente della Repubblica Ciampi e al ministro Sirchia, il Codacons ha sottolineato che a suo giudizio la nuova norma è troppo «morbida»: «Fino ad ora i lavoratori in luoghi privati (ovvero il 90% dei luoghi di lavoro) erano tutelati dall`obbligo del datore di proteggere la salute dei propri dipendenti: era quindi possibile rivolgersi all`autorità giudiziaria per un`azione cautelare preventiva per proibire il fumo sul posto di lavoro. Con la nuova legge – ha spiegato il Codacons – sarà possibile fumare liberamente, senza neanche bisogno degli aeratori».

La richiesta del Codacons, pertanto, è che tale legge venga modificata, prevedendo esplicitamente il «divieto di fumo in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati».

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