9 Gennaio 2018

Siracusa, crolla intonaco dal soffitto di una scuola: ferite due studentesse

le due studentesse sono state accompagnate in ospedale per un controllo, ma fortunatamente non hanno riportato nessuna lesione.
Siracusa, crolla intonaco dal soffitto di una scuola: ferite due studentesseLe due studentesse sono state accompagnate in ospedale per un controllo, ma fortunatamente non hanno riportato nessuna lesione.di D. F.Un pezzo d’ intonaco è caduto stamattina in un’ aula al primo piano del liceo polivalente Quintiliano a Siracusa. Due studentesse sono state colpite una alla spalla e l’ altra alla testa. Le due giovani sono state trasportate con l’ ambulanza al pronto soccorso dell’ ospedale Umberto I, e sono state dimesse dopo una visita che non ha riscontrato lesioni serie. I vigili del fuoco hanno verificato le condizioni del solaio e messo in sicurezza l’ aula. E’ scattata la comunicazione al Libero Consorzio e al Comune, mentre dall’ ex Provincia sono stati fatti arrivare due tecnici che hanno controllato le aule al primo piano, che non presentano infiltrazioni oppure crepe.Nel pomeriggio si riunirà un collegio dei docenti: la scuola domani dovrebbe essere regolarmente aperta. Nel frattempo l’ associazione Codacons ha preannunciato un esposto alla Procura: “Il Codacons ha più volte sollecitato interventi di natura edilizia nelle scuole siracusane e anche questa volta non si tirerà indietro, per consentire a studenti ed insegnanti di poter lavorare in assoluta sicurezza”. L’ Unione degli Studentiha invece commentato: “Ennesimo episodio di edilizia scadente, di disinteresse verso l’ istruzione e la scuola. Ancora una volta la prova che la legge regionale sul diritto allo studio “I diritti non si isolano” serve e che serve adesso, la prova che la condizione in cui riversano le nostre scuole è pietosa, che serve un intervento tempestivo e realmente significativo. Siamo stanchi di ripeterlo, siamo stanchi di guardare in alto per paura che qualcosa cada giù, siamo stanchi di ricordarvi che di scuola non si può morire. Torneremo in piazza per ricordare a chi di dovere che le nostre scuole sono #sicuredamorire e non abbiamo intenzione di fermarci”.

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