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6 Giugno 2007

S`infiamma la scommessa sulla liberalizzazione del settore carburanti

Roma S`infiamma la scommessa sulla liberalizzazione del settore carburanti. E il Parlamento anche nel tentativo di gettare acqua sul fuoco approva un subemendamento all`articolo 1. del disegno di legge Bersani teso a rendere più vincolante l`azione del governo a compensazione dell`aumento dell`Iva con la diminuzione delle accise di fronte all`incremento del prezzo internazionale del greggio.In sostanza, la proposta, che ha ottenuto il sì di Ulivo e opposizione, prevede che se il prezzo del petrolio cresce di oltre 2 punti in due mesi rispetto dal valore di riferimento fissato nel Dpef, l`aumento degli introiti Iva viene compensato con l`abbattimento delle accise sui carburanti.Ma è guerra aperta fra benzinai in sciopero (48 ore fino alle 7 di domani), consumatori e amministrazioni, con i primi che minacciano azioni di disobbedienza civile e ricorsi alla magistratura. Questo perchè, spiega Roberto Di Vincenzo, segretario generale di Fegica-Cisl, a poche ore dall`agitazione Regioni e Comuni hanno inviato ordinanze di precettazione. “Abbiamo raccomandando ai nostri associati di garantire il servizio minimo nei limiti stabiliti dagli accordi e di non rispettare oltre le ordinanze. Se gli accordi presi non fossero rispettati, passeremo alla disobbedienza civile e non apriremo gli impianti per garantire il servizio minimo“ ha detto De Vincenzo.Sull`altro fronte i consumatori attraverso le associazioni che li rappresentano. Il Codacons ieri ha denunciato l`aumento dei prezzo dei carburanti proponendo come risposta il boicottaggio delle stazioni di servizio che speculano, sollecitando al contempo l`intervento dei Carabinieri del Nas.Il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi, Antonio Martone, per il momento si limita a ricordare ai gestori gli accordi sottoscritti ovvero apertura del 50\% dei distributori in turno nei giorni festivi e, per quanto riguarda le autostrade, un distributore aperto ogni 100 km.E sulle polemiche italiane si abbatte il rischio di nuovi aumenti a causa delle avverse condizioni atmosferiche nei Paesi del Golfo minacciati da un ciclone tropicale. Speculazione subito al lavoro e prezzo del barile salito repentinamente a 70 dollari sebbene ieri l`apertura a New York vedeva il greggio scambiato in ribasso dello 0,5\%.E nel rapporto “Prezzi dei carburanti e liberalizzazione del mercato“ del ministreo dell`Economia si mette in luce come l`elevato prezzo della benzina non dipende dall`elevata quantità di imposte sui carburanti, perché il caro-prezzo nasce da un accordo di fatto fra i gruppi petroliferi che mira a mantenere invariati gli extra-profitti delle società del settore. “La vera anomalia“ ha detto il sottosegretario all`Economia, Alfiero Grandi, che si riscontra nel comparto è “il prezzo industriale troppo alto“ in Italia, rispetto a Paesi come Francia e Germania, dove tale componente di costo è inferiore a quella italiana rispettivamente del 5,5\% e del 7,6\% (11,2\% e 7,6\% per il gasolio).

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