SINDACO ROCCARASO SUICIDA: CODACONS DENUNCIA MAGISTRATI
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fonte:
- AGI
(AGI) – Sulmona (L`Aquila), 17 mar. – Il vicepresidente del Codacons, l` avvocato Giuseppe Ursini, ha depositato oggi alla Procura di Campobasso una denuncia penale contro i magistrati di Sulmona che hanno condotto l`inchiesta sul sindaco di Rocccaraso, Camillo Valentini, morto suicida in carcere a Ferragosto dello scorso anno. I reati che si ipotizzano sono, tra gli altri, l`omissione e l`abuso di atti d`ufficio.
Nell`esposto ai giudici di Campobasso – che sono competenti per esaminare i reati commessi dai magistrati del distretto abruzzese – si pongono pesanti interrogativi sul perche` “alcuni sostituti procuratori, palesemente coinvolti e con interessi coinvolgenti con l`amministrazione comunale, non si siano astenuti, come loro dovere, dal compiere atti nei confronti degli amministratori di Roccaraso“. Ai magistrati di Campobasso si chiede anche di indagare su “strani interrogatori compiuti dallo Sco della Questura dell`Aquila e durati oltre 9 ore ma con un verbale di sole 3 paginette“, e ancora si chiede di verificare “la correttezza dell`operato dei magistrati anche ai fini della tutela del segreto di ufficio e dei doveri del compimento di atti dell`ufficio“. Il dossier, di oltre 50 pagine e 400 allegati, e` all`esame del Procuratore capo della Repubblica di Campobasso.
“Si tratta di un caso di ordinaria follia giudiziaria – ha commentato l`avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons indagato anche lui nell`ambito della stessa inchiesta che coinvolgeva il sindaco Valentini – e quello che amareggia non e` solo il suicidio del povero Valentini per il quale mi auguro che la pm Leacche, partita per gli Usa pochi giorni dopo averne richiesto l`arresto, abbia almeno un po` di rimorso, ma pensare che tutto questo trae origine da una banda criminale di cui fa parte un costruttore senza scrupoli, appoggiato e sostenuto da altissimi personaggi del clero e da ex magistrati in pensione e che tutto e` stato fatto per far ottenere a questo costruttore la sanatoria edilizia di un abuso mostruoso al centro del paesino di Roccaraso. Ma il palazzo ex Edilmonte sara` abbattuto – prosegue Rienzi – e questo e` l`impegno che assumo io personalmente per onorare la memoria di un onesto amministratore che tanto bene ha fatto a Roccaraso e all`Abruzzo e che non doveva assolutamente essere condotto al suicidio“.
Secondo quanto riferito dallo stesso Rienzi, oltre a lui nell`inchiesta sarebbero indagati “un consigliere di Stato, 4 o 5 stimati avvocati, noti ambientalisti presidenti di Italia nostra, sindaci, consiglieri comunali, presidenti e consiglieri di Regione, esponenti delle forze dell`ordine e gente comune“.
La notizia si sarebbe appresa a seguito della richiesta fatta dal pm al gip del Tribunale di Sulmona di proroga delle indagini.
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