14 Novembre 2020

Sindaco denunciato dal Codacons per la Madonna col volto di Ferragni

l’ associazione presenta un esposto alla procura e invoca l’ intervento del prefetto: «il presepe va rimosso»
PONTEDERA Esposto alla Procura contro il sindaco di Pontedera e richiesta al prefetto di rimozione immediata del presepe con la Madonna che ha il volto dell’ influencer Chiara Ferragni. Il Codacons dichiara guerra alla Natività realizzata dall’ artista senese Jacopo Pischedda e allestita proprio sotto la scritta “municipio”, sulla facciata del palazzo comunale, nel cuore della città. Un’ installazione che ha sollevato polemiche, anche a livello politico, con Fratelli d’ Italia che l’ ha definita «blasfema» e la Lega che l’ ha etichettata come «uno schiaffo alla cristianità».Ora interviene il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che aveva già presentato un esposto a Procura e ministero nello scorso mese di settembre, dopo che la rivista Vanity Fair pubblicò una versione moderna del quadro “Madonna con bambino” dipinto da Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato: in quell’ immagine Chiara Ferragni prendeva il posto della Vergine Maria nella rielaborazione del grafico e artista Francesco Vezzoli.Ora la nuova puntata della battaglia: «Siamo di nuovo in presenza di un uso squallido delle immagini sacre per ottenere facile visibilità e citazioni sui giornali – spiega il Codacons -. Riteniamo non si tratti affatto di una forma d’ arte, ma di una offesa al sentimento religioso: non a caso il presepe in questione ha suscitato proteste da più parti, proprio per l’ uso commerciale e a scopo pubblicitario che viene fatto di una immagine cristiana».Per questo motivo l’ associazione annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Pisa contro il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, in cui si chiede di aprire un’ indagine per i possibili reati di blasfemia e offesa al sentimento religioso, e chiede l’ intervento del prefetto Giuseppe Castaldo «affinché sia rimosso con effetto immediato l’ indegno presepe». Lo stesso Codacons invoca un intervento anche dell’ arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, che in realtà aveva già condannato l’ opera d’ arte: «È una grande tristezza – aveva detto l’ altro giorno – assistere a queste forme di strumentalizzazione del mistero cristiano e di approccio superficiale e non di rado irriverente a ciò che di più caro è al cuore dei credenti in Cristo. Dispiace che una occasione come il Natale di Gesù diventi motivo di polemica e di contrapposizione per l’ assoluta non curanza con la quale ci si sente in diritto di provocare la sensibilità di fede di tante persone». –© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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