Sindaci sul piede di guerra in provincia.
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fonte:
- Il Mattino
Sindaci sul piede di guerra in provincia. L’ annuncio del presidente dell’ Anas non è piaciuto e, da Eboli al Vallo di Diano, i primi cittadini minacciano mobilitazioni. «Faremo una dura battaglia contro il pedaggio autostradale – annuncia il sindaco di Eboli, Martino Melchionda – é l’ ennesima dimostrazione di come la Destra continua a massacrare il Mezzogiorno». Una "tassa aggiuntiva" per i sindaci, molti dei quali hanno fatto ricorso al Tar, che crea «problemi di mobilità forte per tutti» a partire dagli studenti che «si recano ogni giorno all’ università o negli istituti superiori della Piana e di Salerno, con ricadute enormi sulle famiglie», come spiega Biagio Luongo, sindaco di Campagna. Un provvedimento «fatto solo per fare cassa, a spese di chi è costretto ad usare questa strada». «Il pedaggio – aggiunge – non favorisce il turismo, che invece dovrebbe essere accompagnato da incentivi e non da salassi». Sulla stessa lunghezza d’ onda il sindaco di Contursi Terme, Giacomo Rosa: «è l’ ennesimo atto contro il Mezzogiorno e rappresenterebbe un disagio enorme per le nostre aree interne, che puntano a svilupparsi, che dovrebbero essere accompagnate in questi processi e non frenate. E poi ci sono tanti, tantissimi pendolari che mantengono in loco le famiglie, ma sono bersagliate ogni giorno da tasse e tagli. Qui si rischia lo spopolamento». Un coro di «no» anche dal Vallo di Diano, dove i comuni di Atena, Padula, Polla e Sala Consilina hanno già adottato deliberazioni per contrastare il pagamento del pedaggio sull’ A3. Un balzello, per i primi cittadini, che arrecherà danni ad un territorio già penalizzato per la mancanza di un percorso alternativo all’ A3, in quanto la linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro è chiusa al traffico da oltre venti anni. «Sono contrario al pedaggio – afferma Gaetano Ferrari, sindaco di Sala Consilina – sarebbe una ingiusta penalizzazione per un territorio che nella Salerno-Reggio Calabria ha la sua unica via veloce di collegamento per il Nord ed il Sud». Dello stesso avviso i primi cittadini di Atena, Sergio Annunziata, e di Padula, Giovanni Alliegro che sottolinea i danni che ne potrebbero derivare per il turismo locale: «il pedaggio penalizza i flussi turistici diretti alla Certosa di San Lorenzo». Una via di comunicazione di fondamentale, spiega il sindaco di Buccino, Pasquale Via: «Il pedaggio colpisce negativamente non solo il Salernitano, ma anche la vicina provincia di Potenza. L’ affluenza enorme che si registra sulla Basentana, tra Sicignano e Buccino, ci dà la dimensione non solo di una mobilità provinciale, ma interregionale sulla quale, evidentemente, l’ Anas punta per avere maggiori introiti. Ma qui si sta incidendo su aree che, in tutte le classifiche, si presentano con indici elevati di povertà e quindi svantaggiate». Per il sindaco di Sicignano degli Alburni Alfonso Amato: «il pedaggio è solo una penalizzazione per un territorio che non ha altre alternative all’ autostrada, sulla quale ruota tutta la mobilità interna». Favorevole al pagamento, ma solo «quando l’ autostrada rispetterà i parametri europei e avrà tutti i servizi», è il senatore del Pdl, Franco Cardiello, come anche il Codacons del Vallo di Diano che, nel dirsi in linea di massima favorevole propone all’ Anas, attraverso il proprio referente, Rocco Panetta, di destinare i 72 milioni occorrenti per nuovi svincoli autostradali tra Eboli e Buonabitacolo alla riapertura della ferrovia Sicignano-Lagonegro. hanno collaborato Lucia Gallotta, Pasquale Lapadula, Margherita Siani.
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