15 Gennaio 2002

Sindacato per i bond argentini

L?organizzazione vorrebbe tutelare i risparmiatori

Sindacato per i bond argentini

ROMA – Un apposito comitato per tutelare diritti e ragioni dei 450.000 risparmiatori italiani che, esposti per circa 13,5 milioni di euro (26.139 miliardi di lire), sono stati travolti dalla crisi argentina: a costituirlo ci hanno pensato le associazioni dei consumatori Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc. Ad annunciarlo sono le stesse associazioni – che nei prossimi giorni formalizzeranno un patto federativo e di consultazione – precisando che il provvisorio comitato costituendo (Cita, Comitato Investitori Titoli Argentini) ha chiesto un incontro urgente con i ministri dell?Economia, Giulio Tremonti, e degli Esteri, Silvio Berlusconi. Le associazioni sottolineano infatti la necessità di evitare che il Governo «magari preoccupato per i presumibili cali degli utili delle filiali argentine delle aziende italiane, si dimentichi dell?esproprio di risparmi di migliaia di risparmiatori (non di speculatori) italiani». Le associazioni di utenti osservano che «a prescindere dalle eventuali responsabilità, che vanno tutte dimostrate, da parte delle banche che avrebbero consigliato ai risparmiatori di acquistare titoli di stato argentini i cui rendimenti erano superiori ad analoghi titoli italiani, migliaia di correntisti si trovano in mano bond argentini, le cui scadenze non vengono onorate». Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori ricordano inoltre che, «pur non essendoci dati ufficiali, si stima che dei 20 milioni di dollari (43.000 miliardi di lire) di esposizione complessiva verso l?Argentina, almeno 12 milioni di dollari (13,5 milioni di euro) sono stati sottoscritti da comuni risparmiatori, spesso pensionati che hanno investito l?intera liquidazione per integrare la pensione, i quali nella massima parte non erano consapevoli del rischio dell?investimento». La decisione di creare il Comitato è stata presa in conseguenza delle centinaia di richieste di aiuto arrivate alle associazioni. Richieste che hanno consentito di tracciare l?identikit dell?investitore in bond argentini: in massima parte – spiegano i consumatori – pensionati, ma anche professionisti, impiegati, dirigenti di azienda i quali hanno investito in media circa 60 milioni di lire.

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