25 Maggio 2003

Sindacati e associazioni criticano le proposte del governo

Alemanno: microcredito per rilanciare i consumi

Sindacati e associazioni criticano le proposte del governo. Billè invoca misure choc


Gli incentivi ai consumi che il governo sta mettendo in cantiere fanno discutere. Dalle associazioni dei consumatori e dai sindacati piovono critiche, mentre il ministro dell?Agricoltura Giovanni Alemanno fa una proposta: ricorrere al microcredito per sostenere la spesa delle famiglie. «Le misure presentate da Berlusconi mi sembrano opportune – ha detto Alemanno – ma io credo che noi dovremmo lavorare anche sulla questione del credito, introducendo in Italia il microcredito in maniera diffusa». Secondo il ministro infatti, quella che «fino a oggi è stata concepita come misura da paese in via di sviluppo, invece può servire per sostenere i piccoli consumi familiari e per mantenere un ciclo economico più sostenuto, soprattutto in momenti difficili come questi. Serve uno sforzo per creare delle risorse pubbliche che potessero venire utilizzate dagli istituti di credito a garanzia». Sull?argomento è tornato anche il presidente della Confcommercio Sergio Billè che in un?intervista al Tg3 ha invocato «un effetto choc per tornare a consumare e per rilanciare soprattutto la domanda interna visto che l?export soffre a causa della congiuntura internazionale e dell?euro forte». Bocciatura con proposte invece dall?Intesa dei consumatori: «le offerte governative sono inutili palliativi, serve ben altro». Ovvero: difesa dei risparmi, «con sanzioni per le banche che hanno appioppato titoli spazzatura»; riduzione immediata di prezzi e tariffe fuori controllo, in primo luogo la Rc auto; portare il tasso dei mutui agevolati sotto l`8%; negoziare con i Paesi produttori e fornitori di materie prime un regolamento in euro anziché in dollari; accelerare la modernizzazione dei servizi. Bocciatura anche dai sindacati. Dura la Cgil: «Le proposte governative sono l?ennesimo spot di Berlusconi». Il segretario confederale Marigia Maulucci spiega che i problemi veri «sono la crescita economica e la produzione industriale che sono ferme al palo, problemi che si risolvono con investimenti nei settori strategici, ricerca e innovazione tecnologica, che danno, è vero, risultati nel medio periodo, ma risultati forti, durevoli e di qualità». Per il segretario confederale della Cisl, Pierpaolo Baretta «manca una visione di insieme delle problematiche, ci sono problemi di scarsità della ripresa, di investimenti, di rilancio dell`occupazione e per ora ci sono annunci improvvisati». Critica anche la Uil. Il numero due Adriano Musi: «Quello che serve è il costruire insieme una politica che dia certezza nelle regole, come nel caso delle pensioni, nei rinnovi dei contratti e nell`occupazione, puntando sulla qualità e non sulla precarietà». Anche per il presidente della Confesercenti Marco Venturi: «servono politiche di incentivo diffuse e non interventi di facciata da campagna elettorale». e poi bisogna «evitare le beffe come il taglio dell?Irap che pagano solo banche e assicurazioni mentre si taglia sulla salute che finisce sulle spalle dei semplici consumatori». Meglio invece «tagliare l?Iva sul turismo che è un settore diffuso e importante, agevolare gli acquisti a rate». Intanto è vicino il via libera agli eco-incentivi all`acquisto dei cosiddetti cinquantini, cioè i ciclomotori fino a 50cc a basso impatto ambientale. Dovrebbe essere infatti votato entro il prossimo mese di giugno un apposito provvedimento, inserito come collegato alla finanziaria, per attivare un contributo all`acquisto dei motorini pari complessivamente a 25 milioni di euro da spalmare tra il 2003 e il 2004. In particolare per ogni motorino fino a 50cc in regola con le normative europee sull`inquinamento Euro 2 è previsto un incentivo di 100 euro, mentre per quei motorini che consumano più di 2,3 litri di carburante ogni 100 chilometri il contributo sale a 250 euro.

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