28 Febbraio 2006

Sindacati bancari cercano l`unità

Sindacati bancari cercano l`unità

Congresso del Sab: “Momento delicato, dobbiamo avere più forza“

Il sindacato autonomo bancari di Piacenza (Sab) si è riunito ieri pomeriggio in congresso straordinario nel Centro Studi della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza. Nel 2003 il fronte sindacale di categoria, come ha ricordato il presidente provinciale Giancarlo Briggi nella propria relazione introduttiva, aveva visto una spaccatura su due fronti, rendendo inevitabile la presentazione di due diverse piattaforme rivendicative in occasione del rinnovo del contratto nazionale. I tempi della contrapposizione sembrano però finiti, e Sab (che fa riferimento a Fabi, Federazione autonoma bancari italiani) ha trovato apertura e disponibilità al dialogo nella Cisl guidata da Savino Pezzotta. La convocazione di un congresso straordinario discende quindi dalla necessità di “dotare Fabi di assetti più idonei ad affrontare con maggiore efficacia il cambiamento in atto in tutto il settore del credito, e rendere più concreta la prospettiva di una riunificazione sindacale“. Quanto mai auspicata anche su base locale, dove Sab conta circa 500 iscritti, viste “le difficoltà che l`attuale divisione dei tavoli riflette sull`attività sindacale delle banche“. “Questa situazione indebolisce inevitabilmente il potere negoziale di tutte le organizzazioni sindacali che condividono, tuttavia, la frustrazione di non riuscire a garantire ai colleghi una tutela ottimale. Per questo motivo auspichiamo che la segreteria nazionale continui a lavorare sulla strada dell`unità“. Un discorso a parte meritano le ripercussioni sui lavoratori del settore dovute ai fatti di cronaca che hanno visto protagonista il sistema bancario italiano. “A questo proposito riteniamo che una migliore collaborazione con le associazioni dei consumatori – sottolinea Briggi – avrebbe evitato il coinvolgimento di colleghi che non avevano responsabilità. Un percorso concertativo attivato con successo, ad esempio, dal Sab di Pavia“. “I dipendenti, come i clienti, hanno subito il caos generato dalle banche – aggiunge Giancarlo Gullotti, della Fabi nazionale e segretario provinciale di Pavia -, con i bond argentini, Parmalat e Cirio. Questo ha contribuito a creare dubbi negli utenti verso la trasparenza del metodo, ed insicurezza negli stessi operatori nei confronti del metodo di lavoro. Noi siamo intervenuti in simbiosi con le associazioni dei consumatori, come Codacons, per tutelare entrambe le categorie“. La prossima settimana verranno comunicati i componenti del nuovo consiglio direttivo, il segretario provinciale e i delegati del congresso nazionale in programma dal 21 al 24 marzo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox