16 Aprile 2013

«Simuliamo ancora la collisione» Codacons vuole un’ altra perizia

«Simuliamo ancora la collisione» Codacons vuole un’ altra perizia

LA BATTAGLIA legale di Codacons è appena iniziata al processo Concordia. L’ associazione che tutela i consumatori Codacons è intenzionata a proporre al giudice dell’ udienza preliminare la richiesta di una perizia «pratica» da svolgersi all’ Isola del Giglio con una simulazione reale dell’ incidente del 13 gennaio 2012 avvalendosi di una nave simile alla Costa Concordia e della stessa Compagnia, l’ unità Costa Serena. «Abbiamo già realizzato una simulazione teorica del naufragio ? ha detto l’ ingegner Bruno Neri dell’ Università di Pisa ? ricostruendo al computer la navigazione di Costa Concordia. Credo che sia possibile replicare la stessa simulazione in mare aperto, utilizzando ovviamente delle boe e non andando sottocosta, per vedere in modo reale che cosa è accaduto impiegando la nave Costa Serena che è molto simile alla Concordia». Anche i trenta avvocati italiani di «Giustizia per la Concordia», che rappresentano decine di naufraghi, hanno presentato alla procura di Grosseto stamani la denuncia-querela annunciata contro i membri dei consigli di amministrazione delle compagnie Costa spa e Carnival. Obiettivo della denuncia, secondo quanto spiegato, è ottenere un’ integrazione delle indagini sul naufragio all’ isola del Giglio in cui emergano le responsabilità della compagnia oltre quelle di Schettino e degli altri cinque indagati di cui è stato richiesto il rinvio a giudizio. I legali di Schettino, però, non mollano di un millimetro. «Da come eravamo partiti è stata fatta tantissima strada e sempre meno appare Schettino come capro espiatorio. Schettino sbagliò a fidarsi troppo della gestione della Costa Crociere, non lo si può criminalizzare». Lo ha detto in una pausa dell’ udienza l’ avvocato Francesco Pepe, attribuendo delle responsabilità del naufragio al Giglio alla Compagnia. «Abbiamo provato che Schettino aveva dato disposizioni per tenere la nave a distanza di un chilometro dallo scoglio e altre circostanze. Invece per mesi questa vicenda «è stata gestita in modo terribile», ha continuato l’ avvocato Pepe, facendo apparire Schettino come «uno impazzito che condusse la nave contro gli scogli».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this