Signor Sindaco di Argenta, c`è più che mai bisogno di lei
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fonte:
- La Nuova Ferrara
Lettera aperta al sindaco di Argenta, Giorgio Bellini. Ancora a dicembre 2007, Lei Giorgio Bellini, sindaco in Argenta, ha detto ai soci “Rimango al vostro fianco“, “Voglio che non vi sentiate abbandonati: ve lo assicuro“. Belle promesse dalle quali i soci sovventori si aspettano affidabilità perché mai come ora ne abbiamo bisogno. Sì, è rimasto al nostro fianco, ma questo non è certo sufficiente a rassicurarci di non sentirci abbandonati. In fin dei conti si tratta di una buona parte dei suoi amministrati che vorrebbero guardare con fiducia alla istituzione comunale. Almeno, Sindaco Bellini, ci provi, e nei limiti del possibile, intervenga con mezzi informativi e concilianti in una guerra tra poveri che si è indubbiamente già scatenata, e che non può far finta di non vedere! Le domande ricorrenti che sento chiedono: “Ma dov`è il sindaco? Perché non si fa sentire? Non vede quello che succede? Non percepisce il disagio di tanta gente che proprio non sa più a che santo voltarsi? Perché non fa qualche cosa?“. A sua parziale giustificazione, c`è il fatto che il Carspac non è più il riferimento che bene o male ha mantenuto vivo l`interesse mediatico sulla tragedia argentana. La divisione in due fronti contrapposti, e l`aggravante della mancata elezione di un nuovo portavoce ufficiale, lo testimoniano eloquentemente. I soci intanto sono sempre più confusi, non sono in grado di prendere decisioni, nella pressante necessità chiedono a chi pensano ne sappia di più, si arrangiano, si fanno fuorviare da indicazioni assurde, temono dove non c`è da temere e vanno decisi su decisioni che potranno ritorcersi su loro stessi alla prima occasione, chiedono ingenuamente garanzie impossibili! C`è bisogno di informazione, soprattutto di quella accessibile a tutti. Lei, signor Sindaco, potrebbe cercare di porvi rimedio. Perché non organizzare un punto di ascolto e di documentazione facilmente accessibile? Anzi, signor Sindaco potrebbe fare di più: cercare di ricompattare quello che è stato diviso. Ci sono due posizioni: la frangia alternativa di Bigoni e quella tradizionale di Cellini. In tutte c`è indubbiamente qualche cosa di buono, ebbene: perché non riunirle su una base comune? Perché non convocarle durgenza- anche la presenza di Legacoop non sarebbe fuori luogo – e cercare una soluzione ottimale per il bene di tutti? Su questo obiettivo nessuno avrebbe da ridire! Basta organizzarsi, accordarsi con le parti non è impossibile se c`è la volontà di costruire! In sostanza c`è bisogno di una organizzazione che mantenga un equilibrio, pur precario, ma comunque reale, che guardi al Sindaco, il garante per definizione. Al tempo stesso serve anche un luogo dove sia conservata e resa disponibile la documentazione che interessa sia chi sta optando per la tutela Codacons, sia chi ha scelto di mantenersi sulla linea tradizionale, e non meno importante anche quella che interessa Legacoop. Insomma si deve agevolare la scelta motivata, un compito e una responsabilità istituzionale che non possono e non devono essere delegate ad altri perché spettano di diritto a Lei Sindaco! Un passo alla volta: la scadenza più immediata e inderogabile è quella del 2 luglio, ma è certo che non finirà tutto lì perché oggi si imposta l`inizio di domani perché la vertenza andrà avanti ancora per molto tempo e per gestirla servirà informazione e chiarezza; ma ancora non basta; è necessaria la collaborazione tra tutti quelli che possono contribuire positivamente in un buon rapporto fra amministratore e amministrati ma anche, non meno importante, il non sentirsi abbandonati a se stessi! prof. Tommaso Carnacina Argenta.
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