25 Marzo 2010

“Signor questore, la mia vita è in pericolo”

«Sono pedinato, vogliono aggredirmi». L’ esposto, dai toni molto allarmati, è stato inviato ieri dal presidente del Codacons, avvocato Carlo Rienzi, al questore Giuseppe Caruso e per conoscenza al ministero dell’ Interno: «Come a voi noto, è in corso da tempo una sorta di polemica tra me e i tassisti operanti a Roma – premette Rienzi – che rischia di assumere risvolti tragici, specie per lo scrivente. Ci sono giunte svariate segnalazioni che fanno ritenere che, a breve, verranno effettuate spedizioni punitive nei confronti del sottoscritto…». «Io ho paura» Carlo Rienzi, avvocato, presidente del Codacons Tassisti, noleggiatori, consumatori in rivolta: nella querelle che va avanti ormai da due mesi, ci mancava solo questo, un allarme molto serio per vendette personali. Il presidente del Codacons era stato tra i primi, a gennaio, ad opporsi all’ aumento delle tariffe dei taxi deciso (e poi rinviato al dopo elezioni) dal Campidoglio. E per questo sarebbe finito nel mirino. «Sembrerebbe – dice l’ esposto – che alcuni sedicenti tassisti si stanno organizzando per "dare una lezione" allo scrivente». Ma quali sono le fonti? É lo stesso Rienzi a spiegarlo: «Si tratta di episodi ricorrenti, riferiti da passeggeri di taxi che loro malgrado hanno ascoltato irripetibili frasi contro di me e anche iniziative "in fieri" volte a punire nel più barbaro dei modi chi da 30 anni si batte per i consumatori». Conversazioni tra tassisti al telefono tra loro, dunque, «captate» casualmente da amici dell’ avvocato. Che però, nella denuncia, fa intendere di sapere di più: «Una ragazza che conosce il Codacons e lavora presso l’ associazione Termilcons il 16 marzo 2010, alle 14,30, vicino piazza Bologna sentiva il conducente di un taxi proferire le seguenti frasi: "Brutto figlio di… Sempre a rompere i c… questo avvocato Rienzi del c… E se ne va pure in giro a fare accordi con gli ncc… Ma mò sta a vedere cosa gli combiniamo…». Minacce concrete, insomma. Il riferimento ai noleggiatori si spiega con l’ intervista rilasciata al Corriere l’ 8 marzo, nella quale Rienzi aveva dichiarato di preferire gli ncc («da Fiumicino pago 35 euro»). Ma non basta. Il presidente del Codacons fa anche presente che «da almeno 4 settimane, come a me riferito da persona disposta a testimoniare, esisterebbe un accordo tra alcuni tassisti per cui il sottoscritto sarebbe oggetto di pedinamento», o comunque «seguito e/o controllato da vetture taxi vuote, senza passeggeri». Brutta storia, che da oggi darà lavoro agli organi di polizia. Pur precisando di «non voler insinuare che un’ intera categoria sia mossa da tale pericolosa animosità», Rienzi conclude chiedendo al questore di «porre in essere tutte quelle attività, investigative e preventive, volte a evitare che lo scrivente possa essere oggetto di aggressione personale».

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