21 Agosto 2013

Sigilli a un ospizio di Catania «Anziani malati e abbandonati»

Sigilli a un ospizio di Catania «Anziani malati e abbandonati»

…Sul portone d’ ingresso in pieno centro cittadino a Catania, così come nel sito aziendale, spicca l’ insegna «Casa Protetta». Eppure – stando alle accuse di Procura e carabinieri del Nas – i ventotto anziani ospiti della struttura sarebbero stati abbandonati a sè stessi, benché fossero in sedia a rotelle o malati di Alzheimer. Il giudice delle indagini preliminari ha disposto ieri il sequestro di una «Casa» convenzionata con il Comune, un palazzo di due piani poco distante dalla stazione ferroviaria del capoluogo etneo. Denunciati per abbandono di incapaci i due titolari dell’ associazione che gestisce l’ ospizio. Per i “nonnini”, dai 65 ai 95 anni, è subito scattato un «trasloco di necessità» in altre comunità assistenziali. L’ intervento di Nas e magistratura, che ha poi chiesto al gip il provvedimento cautelare, è stato avviato dopo l’ esposto presentato dai familiari di una paziente, costretta al ricovero in ospedale per una brutta caduta. Un caso non isolato: i carabinieri parlano di ben 10 ricoveri nei Pronto soccorsi cittadini in appena 6 mesi. Troppi. Sono così scattati accertamenti da cui-affermano gli investigatori dell’ Arma – è emersa una grave lacuna di personale. Infermieri presenti solo di giorno e fisioterapisti «latitanti». Inchiesta, comunque, ancora in corso: «Sono tutt’ ora al vaglio degli inquirenti -dicono al Nas – eventuali responsabilità circa il fatto che, in appena sei mesi, sono stati eseguiti ben dieci trasporti d’ urgenza negli ospedali per lesioni conseguenti a cadute». La Procura, quindi, potrebbe ipotizzare anche altri reati a carico dei due indagati, già raggiunti da avviso di garanzia per abbandono di incapaci nell’ ambito di un’ operazione perla quale l’ associazione consumatori Codacons ha espresso «un plauso» e chiesto «controlli più frequenti». In poche settimane, peraltro, già due gli ospizi finiti sotto sigilli giudiziari a Catania. E adesso il neoassessore comunale ai Servizi sociali, Fiorentino Trojano, assicura: «Basta verifiche a campione, adesso saranno mensili e a tappeto». (*GEM*) GE.M.
 

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