Sigarette spente nei locali
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Il divieto dalla mezzanotte di oggi. Puglia: adeguati due bar su cento
ROMA Distratti dai saldi, i clienti fumatori di bar e ristoranti forse non pensano ai divieti in vigore dalla prossima mezzanotte, che invece continuano a preoccupare gli esercenti. Ma il ministro della Salute Girolamo Sirchia si dice tranquillo: «La gente è con me» ha spiegato nei giorni scorsi in una intervista radiofonica. Ed è immaginabile che i clienti non fumatori, che per altro rappresentano i due terzi degli avventori di bar e ristoranti, attendano l`arrivo delle norme anche con una certa aspettativa. Nella notte prossima entra infatti in vigore la nuova legge che vedrà, per gli irriducibili della sigaretta a tavola, pochi spazi. Solo il 2% dei 250mila pubblici esercizi ha investito i circa 20mila euro necessari per attrezzare mediamente una sala dedicata ai fumatori, mentre nessun gestore intende denunciare i propri clienti. Al Nord, dove più alto è il numero dei titolari che hanno dichiarato di volersi attrezzare, la percentuale non supera l`8% del totale dei pubblici esercizi, al centro il 6%, al Sud il 4% e nelle isole il 3%. Gli esercenti si dicono comunque consapevoli dell`importanza di questa legge dal punto di vista della salute per i cittadini e per questo, afferma Galli, segretario della Fiepet-Confesercenti, «siamo disposti ad intensificare la campagna d`informazione sul divieto di fumo nei pubblici esercizi, riempiendo peraltro il buco informativo lasciato dal ministero. Per questo saremo fermi e decisi nel tutelare gli imprenditori che vogliono far rispettare la legge ma con un comportamento equilibrato nei confronti della propria clientela: nessuna denuncia dunque e nessuna delazione». E mentre passa l`ultima manciata di ore all`arrivo della nuova legge, il cui arrivo peraltro era noto da più di un anno, sorgono nuovi dubbi sulla sua applicazione. Gli amministratori, afferma in una nota Confedilizia, si stanno interrogando sulla parte della norma che prevede il divieto di fumo anche nei locali privati «aperti ad utenti o al pubblico» e sul significato da attribuire al termine «utenti». Essendo gli utenti fruitori di un servizio ma non erogando i condomini alcun servizio, Confedilizia ritiene che il divieto di fumo non possa applicarsi negli spazi comuni dei condomini e chiede un`interpretazione autentica del ministero della Salute. E se i fumatori piangono, c`è chi festeggia come il Codacons, che insieme alla Lega tumori, in collaborazione con la Sitab e Aria Pulita, brinderanno all`entrata in vigore della nuova legge contro il fumo.
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