10 Agosto 2017

Sigarette mai spente, o forse sì

PORTO GARIBALDIFumo al bando sulle spiagge italiane. Non sembra solo un dibattito ferragostano, perché l’ iniziativa lanciata da Codacons fa già tremare i tabagisti i quali, dopo il divieto introdotto nei luoghi pubblici dalla Legge Sirchia (gennaio 2003), paventano ora l’ estromissione delle sigarette anche dalle aree en plein air, quali sono le spiagge. «Sono assolutamente contrario alla proposta – interviene Norbert Pozniak, bagnino di terra del bagno Ippopotamus di Porto Garibaldi -; un conto è se fumo davanti ad una donna incinta, ma se sono da solo, all’ aperto, che fastidio posso dare?». C’ è anche chi invocando il rispetto per sé stessi e verso il prossimo, lamenta che in piena estate le spiagge affollate possono originare problemi a coloro che non fumano. «Da ex fumatrice – afferma Rossella Calabrò di Milano -, potrei essere favorevole a vietare il fumo in spiaggia, prevedendo l’ istituzione di aree apposite per i fumatori. La libertà personale deve essere tutelata, ma se si è troppo vicini e uno ti fuma accanto, può essere un problema».Contrario ad ogni sorta di proibizionismo, ostentando orgogliosamente la sua pipa, Pino Barbieri, turista di Milano, tiene a precisare che «se c’ è un bambino accanto all’ ombrellone, mi allontano. Chiaramente – aggiunge Barbieri – se accendessi un toscano in una spiaggia affollata, sarei un gran cafone». Per tutti gli intervenuti è tutta una questione di educazione, buon senso e rispetto del vivere comune, come sottolinea Alberto, turista di Brescia, in vacanza a Porto Garibaldi. «Vivi e lascia vivere è il mio motto – sostiene il turista bresciano – e questa proposta è la classica cavolata italiana. Del resto sotto l’ ombrellone c’ è il posacenere e quando manca, lo chiediamo».D’ accordo anche Silvana, veronese in ferie a Porto Garibaldi. «Qui la sabbia è pulita e curata. Magari in spiaggia libera si troveranno anche cicche sparse in giro. La proposta di vietare il fumo in spiaggia non si giustifica – va avanti la donna -; mi sa che presto il Italia si pagherà anche l’ aria che si respira». Sorridenti, a spasso lungo la battigia con una bottiglia di birra ciascuno tra le mani, due giovani turisti polacchi, commentano di buon grado l’ iniziativa di Codacons. «Ho fumato per cinque anni – dichiara Rafal Zietek – e ora posso dire che sono d’ accordo a proibire il fumo in spiaggia. È una cosa sana. In Polonia è vietato fumare nei luoghi pubblici, ma anche consumare alcol per strada». In sintonia con le parole di Rafal, anche Ania Dropienska, in vacanza in Italia ancora per pochi giorni. Tra i fumatori, come Elisa Vacchi di Bologna e Mario Bonora di Ferrara, prevale il disappunto contro l’ iniziativa di Codacons, perché «se si va in vacanza con educazione – affermano -, non c’ è ragione di proibire il fumo all’ aria aperta. A questo punto si potrebbe arrivare a proibire tutto». Da parte dei turisti viene invocato il rispetto dell’ ambiente, per evitare il formarsi di tappeti di mozziconi in spiaggia.Katia Romagnoli©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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