8 Giugno 2013

Sigarette elettroniche impennata dei sequestri

Sigarette elettroniche impennata dei sequestri

 

 

ROMA Prodotti senza etichette, senza marchio CE, senza indicazioni dei pericoli che si corrono nell’ utilizzarli, ma anche irrintracciabili per l’ assenza dei recapiti delle ditte che li hanno fabbricati o dei nomi di quelle che li hanno distribuiti. E poi, mancato rispetto del divieto di vendita ai minori di 18 anni, in vigore dall’ inizio di maggio. È lungo l’ elenco di violazioni per le quali i Nas nei primi cinque mesi del 2013 hanno sequestrato quasi 800mila pezzi di materiali irregolari per le sigarette elettroniche, denunciando oltre 100 persone. Intanto, dopo il parere del Consiglio superiore di sanità, che ha invitato ad estendere il divieto nelle scuole anche per gli “svapatori”, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha annunciato che potrebbe arrivare, invece della singola ordinanza, un provvedimento complessivo di aggiornamento delle norme sul fumo. Proprio mentre anche i big del tabacco annunciano di investire sul fumo elettronico, un settore che – secondo le stime di Goldman Sachs – hanno generato vendite per 300 milioni di dollari nel 2012. E che è destinato a crescere, fino a raggiungere ricavi per 1 miliardo di dollari nei prossimi anni: si tratta di una cifra piccola rispetto al mercato da 90 miliardi di dollari delle sigarette ma di un’ area in crescita. La conferma della corsa alle sigarette elettroniche arriva dal lancio, da parte di Reynolds American, il produttore di Camel e Pall Mall, della sua prima sigaretta senza fumo. La battaglia contro l’ illegalità nella vendita delle e-cig, prodotto fashion che piace soprattutto ai giovani e giovanissimi (per un mercato da circa 500 milioni di euro e quasi 2 milioni di svapatori, tra abituali e occasionali) ha portato i Carabinieri della Salute a fare controlli a tappeto in tutta Italia. Ma esiste il sospetto che nel boom del fenomeno ci possano essere infiltrazioni criminali che potrebbero avere individuato il settore per riciclare e investire. Dal primo gennaio al 31 maggio sono stati 692.715 i flaconi contenenti nicotina per sigarette elettroniche, per un valore di 4,3 milioni, sequestrati per violazioni delle norme sull’ etichettatura dei preparati pericolosi. Ma anche 90.935 ricariche per e-cig senza nicotina (valore 419.950 euro), sulle quali si sono riscontrate l’ assenza di etichettatura ma anche e 11.409 kit per le sigarette elettroniche (compresi accessori e batterie, per 551.390 euro). E nei guai sono finite 114 persone, 83 denunciate all’ autorità giudiziaria e 31 all’ autorità amministrativa.Le associazioni, dal Codacons a Federconsumatori, si uniscono al coloro di coloro che ora chiedono norme e più controlli.

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