14 Marzo 2002

«Sigarette causa del tumore al polmone»

«Sigarette causa del tumore al polmone»
Roma: perizia, unica in Italia, riconosce la responsabilità del fumo nella morte di un insegnante

ROMA – Non era mai successo. Per la prima volta in Italia i periti di una Corte d`appello attribuiscono al fumo di sigaretta la causa di una morte per tumore al polmone. Si tratta di una perizia, non di una sentenza, ma che apre in Italia scenari all?americana. Tre anni fa la Corte di San Francisco ha condannato la Philip Morris a versare 51,5 milioni di dollari (58,9 milioni di euro) per risarcire una donna colpita dal cancro. Ieri la Corte d?appello di Roma, che deve decidere sul caso di un insegnante di Marsala, Mario Stalteri, deceduto per tumore ai polmoni nel 1991, ha accolto la perizia dei consulenti tecnici d?ufficio in cui viene stabilito per la prima volta il nesso causale. «Secondo un serio e ragionevole criterio di probabilità scientifica – si legge nelle conclusioni stilate dai professori Enrico Cortesi, Renato Mariani-Costantini e Massimo Martelli – riteniamo che l?esposizione al fumo di sigaretta debba considerarsi causa prima, sufficiente ed adeguata, della neoplasia polmonare insorta nello Stalteri».

A promuovere la causa sono stati i familiari di Mario Stalteri, che accusano l`Ente tabacchi italiano. «Abbiamo iniziato la causa nel `94 – ricorda il figlio, Marcello Stalteri, 39 anni, scoppiando in lacrime -. Abbiamo lavorato per due anni sugli aspetti scientifici e legali, con l?aiuto di due luminari del diritto, i professori Vincenzo Zeno Zenchovic, di Roma, e Giulio Ponzanelli, di Milano». Marcello Stalteri è ricercatore della facoltà di Giurisprudenza nell` Università di Firenze. All?epoca era in America, a Yale: «Mentre in molti Paesi le notizie sul pericolo venivano date, in Italia, quando mio padre fumava, c?era un silenzio colpevole». La vicenda Stalteri è stato seguito anche dagli avvocati del Codacons (Coordinamento delle organizzazioni dei consumatori) che stanno trattando un caso analogo (la morte di Cornelio Schiaratura per cancro ai polmoni) attualmente all?esame della Corte d?appello di Roma. Anche in questo caso sono stati nominati dei periti che dovrebbero consegnare la relazione nel giro di alcune settimane. «Si tratta di una svolta giudiziaria – sostiene l?avvocato Marco Ramodori del Codacons – perché fino a ieri i giudici non accettavano questo tipo di perizia. Applicavano il principio del “se l?è cercata“, fumava, ma era era responsabile delle sue azioni. La colpa non poteva essere addossata a chi vende e reclamizza sigarette». In primo grado il tribunale civile aveva dato ragione all`Ente tabacchi ritenendo che, prima dell`entrata in vigore della norma, non fosse tenuto a comunicare i rischi dell`uso del tabacco e che non esistesse prova di un nesso tra il fumo e la morte di Stalteri.

Ieri, intanto, sono state rese note le motivazioni della sentenza di condanna per fumo passivo a tre mesi di due dirigenti della banca Paribas di Milano, per la morte di un?impiegata affetta da asma. Per i giudici quei dirigenti «dovevano dare attuazione in modo concreto e rigoroso agli obblighi di protezione» nei confronti della donna.

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