SIGARETTE. A Torino inchiesta contro le multinazionali Usa
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- Brescia Oggi
Fumo, altri processi in arrivo
Nuovi esposti dopo la sentenza di Roma. I consumatori: la strada è segnata
Roma. Una sentenza «importante ed estremamente positiva», che «apre la strada per poter avviare una vertenza contro i produttori per risarcire i gravi danni che essi hanno provocato alla salute a causa della mancata informazione sui pericoli cui andavano incontro i fumatori». Il giorno dopo l?inedita decisione contro l?Ente tabacchi italiani (Eti) che – per non avere avvertito i fumatori dei rischi per la loro salute – dovrà versare 200 mila euro ai familiari di Mario Stalteri, morto nel 1991, si prepara un fuoco di fila di cause. La Federconsumatori, già sul piede di guerra, si dice pronta a mobilitarsi in tutte le sedi per garantire la salute dei cittadini nei confronti dei produttori di tabacchi. «Finalmente», spiega il presidente Rosario Trefiletti, «è stato riconosciuto il diritto al risarcimento di un cittadino europeo e italiano rispetto a un comportamento sbagliato di un produttore che ha venduto un prodotto nocivo non informando il consumatore». «Per noi dell?Intesa», dice Elio Lannutti, numero uno dell?Adusbef, «si aprono scenari impensabili. I danni del fumo sono equiparabili a quelli della guerra, per i costi che hanno per il Servizio sanitario nazionale e la collettività. Senza fare una caccia alle streghe, apriremo vertenze perché venga affermata la tutela della salute sancita dalla Costituzione».
Ma non è tutto: la prima sentenza italiana di risarcimento ai familiari di un uomo morto per un cancro al polmone causato – così hanno sostenuto i periti al processo – dal fumo di sigaretta potrebbe essere seguita a breve da una seconda sentenza dello stesso tipo. È il Codacons a renderlo noto, spiegando che è stata la stessa associazione di difesa dei consumatori ad aver intentato la causa «relativa anch?essa a un fumatore morto per cancro, insorto, come dimostrato dalle perizie tecniche, a causa del fumo di sigaretta».
E a Torino, intanto, è in corso un?inchiesta penale sulla vicenda di due persone morte di cancro ai polmoni: si vuole verificare se la causa del decesso è legata all?eccessivo consumo di sigarette. Le denunce sono state presentate dall?avvocato Claudio Maria Papotti e contengono la richiesta di accertare le responsabilità di grandi multinazionali americane del tabacco. Il pubblico ministero che se ne occupa, Gianfranco Colace, ha aperto un fascicolo ipotizzando l?omicidio colposo e ora, per documentarsi, potrebbe anche acquisire la sentenza di Roma. Il legale ha fatto presente al magistrato torinese quanto è emerso in alcune cause discusse negli Stati Uniti: nelle sigarette, la nicotina è stata sostituita con sostanze che, come l?ammoniaca, procurano assuefazione e dipendenza.
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