6 Maggio 2010

SICUREZZA STRADALE:AUTO, MOTO E BAR,CAMBIANO ABITUDINI/ANSA

FIPE CONTRO OBBLIGO ETILOMETRI; ACI, NUOVO CODICE SALVERA’ VITE

(ANSA) – ROMA, 6 MAG – In alta montagna non piace il nuovo
Codice della strada approvato dal Senato (atteso alla Camera per
l’ok definitivo). "Sarebbe assurdo -osserva l’assessore
altoatesino al turismo, Hans Berger- installare gli etilometri
anche nei rifugi alpini. Oppure ogni alpinista dovrà fare
l’alcoltest prima di una scalata?". E, scendendo a valle, sono
tante le voci che si levano contro l’ondata di regole contenuta
nel testo. Che ha però risparmiato i fumatori e i ciclisti,
minacciati nella precedente versione di pesanti sanzioni.
   Il codice stradale cambia, dunque, e dovranno cambiare anche
le abitudini degli italiani, non solo alla guida, ma anche al
ristorante, in autogrill, in discoteca e persino nei rifugi
alpini, come lamentato dall’assessore. Non sono contenti
ristoratori e gestori di pubblici esercizi, che si scagliano in
particolare contro l’obbligo per tutti i locali che
somministrano bevande di detenere un ‘precursore’, cioé un
mini-etilometro da consegnare al cliente che lo richiede. Una
norma, secondo la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi),
"che avrà effetti sui costi e sull’organizzazione del
lavoro", mentre l’anticipazione del divieto di vendita di
alcolici alle 2 di notte "favorirà nomadismo, trasgressione e
abusivismo. C’é un accanimento vessatorio contro il settore".
   Sempre sul fronte della guerra all’alcol, i neopatentati e
gli autotrasportatori non potranno bere neanche un goccio di
alcolici (necessario il tasso alcolemico zero) prima di mettersi
alla guida. Plaude l’Asaps, che era però "favorevole alla
estensione dello zero assoluto anche per tutti i recidivi alla
guida in stato di ebbrezza, che spesso diventano killer seriali
della strada". L’associazione critica poi la norma che concede
una deroga di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per fini
sociali o umanitari a chi ha subito la sospensione della
patente. "Saranno difficili i controlli – prevede l’Asaps – e
frequenti gli sconfinamenti di orario".
   Le novità riguardano anche i bambini: quelli da 5 a 12 anni
dovranno dotarsi di un apposito seggiolino (con caratteristiche
ancora da definire) per andare in moto e chi trasporta su due
ruote un bimbo fino ad un metro e mezzo di altezza non può
superare i 60 chilometri orari. Un provvedimento, commenta
Claudio Angeletti, presidente dell’Associazione Vision Zero,
"di difficile realizzazione pratica e che impone limitazioni
gravi e del tutto inutili ai motociclisti che vogliano
trasportare i loro figli con se".
   Sull’onda dei recenti gravi incidenti arriva inoltre una
stretta sulle minicar: è obbligatorio l’uso delle cinture e
truccare il motore per aumentarne la velocità espone al rischio
di pesanti multe meccanico e proprietario. Misura giudicata
però insufficiente dal Codacons che invoca "la chiusura a
tempo determinato delle officine che effettuano alterazioni di
scooter e minicar".
   Positivo, invece, il parere dell’Aci sul nuovo Codice. "Se
Montecitorio approverà in via definitiva il pacchetto di norme
prima dell’estate – commenta – potremmo salvare molte delle
mille vite umane che ogni anno si perdono sulle strade delle
vacanze solamente nei mesi di luglio e agosto". (ANSA).
 

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